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Chiusura del Casinò, Ugl Terziario: «Ascoltati da Roma e ignorati da Sanremo»

«Non possiamo più accettare che le OO.SS. vengano strumentalmente estromesse dal confronto di una crisi di tale gravità»

Sanremo. Le dichiarazioni di Ugl Terziario:

«Un sincero ringraziamento ai consiglieri Daniele Ventimiglia e Stefano Isaia per l’iniziativa. E’ stato concesso alle quattro OO. SS. presenti, ed ai lavoratori, di esprimere in modo pacato e costruttivo il grave disagio e le preoccupazioni che affliggono le numerose famiglie che dipendono dalle sorti del Casinò.

Altrettanta gratitudine all’Onorevole Flavio Di Muro il quale ha rivolto debita considerazione alle osservazioni di tutti i presenti che gli hanno chiesto attenzione. Ci teniamo a precisare in tal senso che, su circa due ore di discussione, l’Onorevole Di Muro ha parlato per soli dieci minuti, ed i Consiglieri Ventimiglia ed Isaia hanno espresso i loro pareri per qualche minuto a testa.

Abbiamo notevolmente apprezzato l’ascolto dedicato a tutti i lavoratori. Lasciatecelo dire: un gesto inusuale nella consueta comunicazione politica e mediatica, sempre più rivolta a dire e promettere anziché ad ascoltare. L’obiettivo raggiunto è quello di aver messo a conoscenza un Deputato della Repubblica della peculiare situazione di una realtà socio/economica aziendale del nostro territorio.

Ci sono stati prospettati, con sincerità, i limiti delle possibili azioni parlamentari a causa della natura emergenziale del Dpcm. Ci è stato comunque garantito un interesse congiunto di altri deputati provenienti dalle aree geografiche degli altri casinò italiani. Ci è stato riportato, al contrario, della mancata volontà di un confronto da parte della Proprietà e del CDA di Casinò spa con le parti sociali rappresentanti dei lavoratori.

Nulla di nuovo. Avevamo chiesto un confronto dialogico all’inizio del primo lockdown, nel quale richiedevamo la redazione di un Piano Operativo per una gestione dell’emergenza. Un’operazione di trasparenza, rivolta esclusivamente ad evitare polemiche tra i lavoratori per eventuali disparità di trattamento. La nostra O. S., per tale motivo è stata invece accusata, come al solito, di voler dettare le linee gestionali. Ma oggi, come purtroppo avevamo previsto, riceviamo denunce di trattamenti iniqui da parte molti lavoratori.

Dopo mesi di indifferenza e di rifiuti, che hanno costretto tutte le OO.SS. a richiedere unitariamente un incontro in merito al ripristino delle corrette relazioni sindacali, ci troviamo costretti a dover sedare forti tensioni tra i lavoratori che lamentano privilegi concessi e disparità di trattamento. Siamo fortemente preoccupati sul rischio che queste tensioni, se non ascoltate, possano generare spiacevoli reazioni da parte dei lavoratori sotto forte stress.

Non possiamo più accettare che le OO.SS. vengano strumentalmente estromesse dal confronto di una crisi di tale gravità».