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Aziende agricole dell’Imperiese danneggiate dal maltempo, olivicoltura la più colpita foto

Un allevatore di Mendatica recuperato dall'elicottero ieri perché tagliato fuori dai soccorsi

Imperia. C’è chi ha perso fino al 50% della produzione di olive, chi ha l’azienda scollegata dalle strade provinciali a causa delle frane e chi ha dovuto abbandonare con l’elicottero il proprio bestiame. E’ un bilancio impietoso per i danni provocati dall’ultima ondata di maltempo quello che devono trarre gli agricoltori e allevatori del Ponente ligure.

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Stando ai primi dati emersi dalla ricognizione fatta da Coldiretti Imperia per mezzo dei segretari di zona, si registrano danni importanti a tutte quelle attività che avevano piante e fiori esposti, o i terreni coltivati a ridosso dei corsi d’acqua.

L’olivicoltura sembra essere stata la più danneggiata, non solo dai temporali ma anche dal forte vento che ha battuto trasversalmente l’intero Imperiese. «In questo periodo un’ondata di maltempo del genere non ci voleva, spiega Gianluca Boeri presidente di Coldiretti Liguria. Siamo vicini all’inizio della raccolta delle olive: le aziende che avevano le piante più esposte al vento proveniente da sud riportano una perdita della produzione che ha superato il 50% delle olive. Danni ulteriori che arrivano in un annata dove le premesse erano molto buone, mentre quella passata si era dimostrata scarsa. E poi il lockdown.

Anche nel campo floricolo si registrano problemi alle strutture e alle serre dovuti alle raffiche. Chi aveva l’appezzamento di terreno adiacente ai corsi d’acqua si è visto portare via dalla corrente una parte dell’azienda», continua il presidente di Coldiretti.

Tra le zone più danneggiate c’è sicuramente la Valle Argentina, con Badalucco tra i comuni più colpiti. Nell’imperiese le cose non sono andate meglio: in particolare nella valle che da Pieve di Teco guarda verso Albenga. E poi c’è il caso eccezionale di un allevatore di Mendatica che ieri ha dovuto abbandonare le alture del paese e il proprio bestiame accompagnato dall’elicottero dei vigili del fuoco. Per gli animali dell’allevatore Coldiretti è in contatto con il settore veterinario dell’Asl1 per garantirne l’alimentazione. Tuttavia non si esclude che ci siano capi andati dispersi.

«Grave è anche la situazione dei consorzi irrigui agricoli che hanno avuto danni ingenti alle condotte. In alcune zone, come ad esempio a Taggia, la distribuzione dell’acqua per le coltivazioni, orticole e floricole, è a rischio», conclude Boeri.