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Aumento casi Covid, Traverso (Siap): «Il fallimento di Alisa colpisce anche i poliziotti abbandonati da Regione Liguria»

«La Regione oltre a non garantire i tamponi molecolari trasmette dati non aggiornati sul monitoraggio di stato pandemico»

Genova. «La seconda ondata della pandemia Covid-19 sta colpendo in modo più significativo i poliziotti genovesi visto che i casi di colleghe e colleghi sintomatici fermi a casa stanno aumentando in modo preoccupante e il numero di positivi Covid-19 lievita anche se questo dato sia pesantemente condizionato in difetto a causa della mancanza di tamponi molecolari che la Regione Liguria attraverso le ASL e quindi ALISA non mette a disposizione della Polizia di Stato.

L’ennesima dimostrazione di quanto sostenuto in questi mesi dal SIAP che ha dovuto lottare (arrivando addirittura a minacciare un esposto in Procura) per ottenere i test sierologici che Toti e la Viale avevano deliberato il 4 giugno. Abbandonati dalla Regione Liguria che, attraverso ordinanze sulla sicurezza, accompagnate a quelle del sindaco Bucci, chiede ai poliziotti di essere più presenti sul territorio per tutelare la sicurezza sanitaria dei cittadini (un po’ meno per combattere le organizzazioni criminali mafiose sul territorio)» – dichiara Roberto Traverso, dirigente nazionale SIAP.

I fatti dimostrano che un poco intraprendente Ufficio Sanitario della Polizia di Stato genovese, evidenzia di subire l’inerzia di Alisa e Asl3 su più fronti a partire da quello dei tamponi molecolari. Ad oggi grazie alle forniture ministeriali abbiamo 200 tamponi rapidi antigenici (non molecolari) che servono per gestire l’emergenza ma sul fronte del supporto sanitario regionale la situazione è drammatica visto che abbiamo poliziotti a casa in quarantena in attesa dei tamponi dell’ASL che non arrivano.

Ma non finisce qui!!! Le liste ALISA fornite alla Centrale operativa della Questura di Genova che dovrebbero dare il quadro aggiornato sulle positività presenti sul territorio e le quarantene fiduciarie in atto, non sono aggiornate. Siamo di fronte alla prova acclarata delle gravi carenze evidenziate da ALISA sull’attività di tracciamento Covid-19 che Regione Liguria dovrebbe garantire sui soggetti potenzialmente a rischio per avvenuti contatti con persone risultate positive a Covid-19.

Situazione che aumenta in modo preoccupante l’esposizione a rischio Covid-19 per i poliziotti che devono garantire la sicurezza andando a vigilare e monitorare le quarantene attive sul territorio per garantire il rispetto delle prescrizioni sanitarie attualmente attive.

Cogliamo positivamente che finalmente, dopo mesi di silenzio assordante (forse perché sono passate le elezioni), altre organizzazioni sindacali della Polizia di Stato si siano accorte della gravità del problema e auspichiamo che si uniscano alle note e reiterate precedenti prese di posizione del nostro sindacato che da tempo chiede al Prefetto e al Questore di Genova di farsi sentire con forza nei confronti di una Regione che sta dimostrando di gestire l’emergenza sanitaria in modo inadeguato e che tale evidente carenza si sta ripercuotendo gravemente anche sugli operatori della Polizia di Stato.

Sul fronte interno pur ribadendo la nostra disponibilità a dialogare in modo costruttivo con l’Amministrazione per rendere il più possibile agevole il servizio in un momento così delicato, abbiamo riferito a Questore e a tutti gli altri dirigenti datore di lavoro, ai sensi della normativa sulla sicurezza sul luogo di lavoro, che non transigeremo in merito al rispetto delle misure di prevenzione igienico sanitarie che sono basilari per una corretta prevenzione della diffusione del virus» – commenta Roberto Traverso del Siap.