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Aumenta la vendita di cannabis light: l’esplosione dopo il lockdown

Tra i mercati che non sono stati messi ko dalla chiusura forzata delle attività commerciali c’è proprio quello della canapa, con riferimento in particolare alla cosiddetta canapa leggera e al CBD

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Nelle settimane del lockdown imposto tra aprile e maggio, la vendita di prodotti a base di cannabis light è più che raddoppiata: online sono andati forte gli oli e le tisane, ma anche le infiorescenze. Insomma, un vasto assortimento di articoli, ovviamente legali in quanto privi di principi attivi droganti, che si fanno apprezzare per le loro proprietà rilassanti. E tutti noi abbiamo imparato sulla nostra pelle quanto avessimo bisogno di rilassarci durante i giorni di paura dello scoppio della pandemia.

Un mercato senza crisi

Si può affermare senza correre il rischio di essere smentiti, quindi, che tra i mercati che non sono stati messi ko dalla chiusura forzata delle attività commerciali c’è proprio quello della canapa, con riferimento in particolare alla cosiddetta canapa leggera e al CBD. Quest’ultimo non è altro che la sostanza naturale che si trova nelle infiorescenze della cannabis light: ha un effetto antinfiammatorio e analgesico al tempo stesso, ma non drogante. Sono le vendite online ad aver spiccato il volo nei mesi del lockdown, perché non solo i negozi sono stati obbligati a chiudere, ma anche il mercato nero ha conosciuto una battuta di arresto più che rilevante.

La situazione in Italia

In effetti il mercato della canapa leggera offre potenzialità di sviluppo davvero importanti, ma va detto che per il momento nel nostro Paese fa ancora fatica a decollare, a causa di diversi fattori. Da un lato ci sono i pregiudizi, spesso frutto della scarsa conoscenza, secondo i quali il consumo di cannabis è finalizzato unicamente allo sballo: il che non è vero nel caso della canapa light, per il semplice motivo che questo prodotto non fa sballare. Un altro aspetto che merita di essere preso in considerazione con la massima attenzione, poi, è quello che riguarda il grande buco legislativo che c’è intorno a questo tema: e ciò non può che spaventare gli imprenditori e tutti coloro che potrebbero avere intenzione di investire nel settore.

Il successo di The Weedzard

The Weedzard è uno degli e-commerce in cui comprare la cannabis light legale: per esempio Purple Haze, un prodotto al 100% naturale che si caratterizza per l’aroma tropicale e dolce. Coltivata senza concimi chimici e senza pesticidi, in modo che le sue proprietà potessero rimanere inalterate, la Purple Haze è un prodotto senza semi essiccato a freddo in maniera naturale. Lo si può trovare, nel catalogo di The Weedzard, nella confezione da 1 grammo, in quella da 2 grammi, in quella da 3 grammi, in quella da 5 grammi, in quella da 10 grammi o in quella da 20 grammi.

Che cosa prevede la legge

La sola legge a cui si deve fare riferimento in questo momento in Italia è la n. 242 del 2016, la quale permette la coltivazione delle infiorescenze di canapa leggera, così come di tutti i prodotti derivati per il consumo ricreativo e lucido, ma non la loro commercializzazione. Come appare evidente, si tratta di una norma a dir poco controversa, se non altro perché lascia ai giudici libera interpretazione. Chi ha cercato una scappatoia, per esempio, l’ha trovata vendendo i semi classificandoli come prodotti da collezione. Nella primavera del 2019, poi, è giunta una sentenza della Cassazione per effetto della quale sono stati costretti a chiudere numerosi negozi e produttori, in quanto è stata bloccata la vendita di cannabis anche nel caso in cui il tasso di THC non superasse la soglia dello 0.6%, che poi era il tetto di tolleranza che la legge aveva stabilito per poter parlare di cannabis light. Pochi mesi più tardi è arrivata una sentenza diversa, con la quale è stato specificato che vendere i prodotti a base di CBD si può, ma solo se sono privi di efficacia drogante. Insomma, la confusione è tanta, e le definizioni così generiche non fanno altro che lasciare spazio a dubbi, chiusure e sequestri.

Gli utilizzi in ambito medico

Va detto, comunque, che a mano a mano che il tempo passa la diffidenza nei confronti della canapa light va via via scemando, mentre l’informazione si fa sempre più precisa e dettagliata. Sono numerosi i motivi che sono alla base del grande successo dei prodotti a base di CBD: si può trattare di cristalli, di oli o di infiorescenze da destinare a un utilizzo ricreativo. Non solo da fumare, insomma, ma da impiegare anche per la preparazione di tisane e decotti. E poi fumare la canapa vuol dire produrre una combustione, il che è in ogni caso dannoso per la salute. Piuttosto, meglio ricorrere alle gocce da mettere sotto la lingua, a loro volta utili per beneficiare degli effetti positivi della cannabis light. Tanti medici e tanti infermieri, nei giorni dell’emergenza sanitaria, hanno avuto bisogno di questi prodotti e ne hanno tratto giovamento.

Le persone sono più informate

Ormai i vecchi pregiudizi stanno cadendo e le persone sono più informate: non è più un mistero il fatto che nei prodotti con alte concentrazioni di CBD il THC è pressoché nullo, ed è per questo che non ci sono effetti psicotropi. La cosiddetta marijuana legale è un rilassante assolutamente naturale, e si è dimostrata una preziosa alleata per un gran numero di persone durante il picco della pandemia, un periodo caratterizzato da tensioni collettive e da enorme stress.

I benefici rilassanti

I clienti che comprano la canapa light non vogliono certo lo sballo, ma hanno il desiderio di rilassarsi e di attenuare la tensione. Molti dei consumatori che in precedenza acquistavano in modo illegale dagli spacciatori hanno deciso di privilegiare la cannabis leggera. Avvocati, ingegneri, docenti universitari: tra i clienti ci sono anche persone insospettabili. Oppure no? In realtà il target non è quello dei ragazzi, ma di persone oltre i 35 anni. L’effetto rilassante si concretizza sia dal punto di vista muscolare che a livello mentale: le tensioni si sciolgono e si ha l’opportunità di staccare la spina. Per di più vengono meno tutti gli inconvenienti tipici delle canne tradizionali, perché non ci si deve preoccupare di gola secca, palpitazioni e occhi rossi.

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