Quantcast

Altalena inclusiva a Imperia, l’associazione “La giraffa a rotelle” replica all’assessore Gandolfo

"Sia l'amministrazione precedente che l'attuale hanno sempre saputo che mancava una certificazione poiché non esistono parametri a livello europeo per quel gioco, e non perché non è sicuro»

Imperia. L’associazione “La giraffa a rotelle” replica all’assessore Laura Gandolfo in merito all’altalena inclusiva:

«La giraffa a rotelle è presente per chiarire alcuni punti non correttamente esposti dall’assessore Gandolfo per quanto riguarda la nostra richiesta di rimontare l’altalena inclusiva. L’associazione ha parlato con l’assessore Gandolfo il 10 settembre 2020 quando ancora i lavori di restling del Parco Urbano non erano iniziati.

Abbiamo chiesto all’assessore di non togliere definitivamente l’altalena, ma di spostarla nella zona del bar del Parco, accanto a quella già presente per far stare i bambini insieme. Togliere l’altalena definitivamente avrebbe voluto dire “essendo l’unico gioco presente in tutta la città dove i ragazzi in sedia a rotetelle possono salire” non dare modo ai ragazzi di giocare per lungo tempo.

L’assessore ci ha proposto di mettere, a lavori finiti, nel nuovo parco giochi che sorgerà, al posto dell’altalena una giostrina accessibile. Ben venga una nuova giostra accessibile, anche perché essendo un parco giochi completamente nuovo dovrebbe essere già da progetto, inclusivo, e fruibile a tutti i bambini indipendentemente dalla loro disabilità.

I giochi ed i percorsi dovranno essere studiati in modo che tutti possano giocare e non dovrà esserci una sola giostrina barattata da un’altalena! Non abbiamo mai rifiutato la giostrina inclusiva. Per quanto riguarda la proposta di donarla alla Fondazione Isah, La giraffa a rotelle è contraria, non certo perché legata affettivamente a quell’altalena (inoltre Matteo stesso va all’Isah), ma perché fermamente convinta che la città, il parco giochi, deve essere vissuto da tutti, dovrebbero essere portati i ragazzi del centro al parco per giocare con gli altri e non i giochi nel giardino del centro riabilitativo dove si verrebbe a creare una sorta di ghetto. Creare un parco inclusivo vuol dire permettere anche a quei ragazzi residenziali del centro di vivere e far parte della Città di Imperia.

L’altalena è stata donata al Comune di Imperia 4 anni fa, il 26 novembre 2016, sia l’amministrazione precedente che l’attuale hanno sempre saputo che mancava una certificazione poiché non esistono parametri a livello europeo per quel gioco, e non perché non è sicuro. Nonostante questo, è stata accettata da entrambe, un anno fa dopo un atto vandalico l’assessore stesso ha provveduto a farla aggiustare. Perché non continuare con la solita sensibilità e tolleranza avuta fino ad esso?

La giraffa a rotelle chiede ancora una volta di poterla installare con la solita sensibilità e tolleranza avuta fino ad ora, nei pressi del bar del Parco, accanto all’altra altalena per poter far stare i bambini insieme. L’associazione non declina a priori la proposta di uno spazio sorvegliato non sapendo gli estremi e chiede un colloquio con l’assessore Gandolfo».