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Vigilessa coinvolta nella lite con la vicecomandante si presenta in divisa ai seggi. E’ nuovo caso a Ospedaletti

La sovrintendente non avrebbe rispettato le indicazioni date dalla dirigente dell'ufficio Elettorale

Ospedaletti. Nuovo caso nella città delle rose che vede come protagonista una delle due vigilesse in forze nel comando di polizia locale, la sovrintendente capo Marianna Pansini, trasferita recentemente all’ufficio Demanio del Comune in seguito alla lite che si era verificata alcune settimane fa tra lei e la collega, la vicecomandante Jenny D’Agostino.

Stando a quanto appreso da fonti accreditate, ieri mattina, all’apertura dei seggi presso le scuole, l’agente Pansini sarebbe stata notata in divisa da vigile (senza l’arma indosso) fuori dal seggio di corso Marconi, provocando qualche reazione di stupore nei cittadini che non si aspettavano di vederla in tenuta di servizio dopo che il sindaco Daniele Cimiotti aveva deciso per lei – e per la D’Agostino – la revoca della pistola d’ordinanza e il trasferimento ad altro ufficio.

Quell’immagine, apparentemente normale, non sarebbe rimasta confinata nella mente degli elettori che si sono recati nella mattinata di ieri a votare. Infatti, alcune segnalazioni sarebbero arrivate sia all’orecchio del comandante della polizia locale che a quelle della dirigente del Personale Mara Borri. Ma la cosa non sarebbe finita lì. Tanto che la Borri  avrebbe preteso spiegazioni sul perché la vigilessa in questione si fosse presentata in divisa, pur in assenza di un’espressa indicazione da parte sua in qualità di responsabile anche dell’ufficio Elettorale.

Alla richiesta di spiegazioni avrebbe fatto seguito anche una discussione, descritta da alcuni come piuttosto accesa, che sarebbe sfociata in un ordine di servizio emesso nei confronti della Pansini, alla quale sarebbe stato chiesto di non presentarsi oggi in servizio ai seggi.

Allo stato dell’arte a Ospedaletti le due vigilesse in forze al comando si trovano in una situazione quanto mai particolare. Per conflitti di natura personale sono incompatibili a svolgere le proprie mansioni nello stesso ufficio, tuttavia, tutte e due mantengono i gradi che avevano ante lite pur non potendo più svolgere tutte le mansioni proprie della polizia locale.