Quantcast

Ventimiglia, una folla commossa ai funerali di Mimmo Cammareri. La lettera dei nipoti

Palloncini rosso e neri: i colori del suo amato Milan

Ventimiglia. Una folla commossa si è raccolta nella chiesa di San Nicola di Tolentino in via Roma a Ventimiglia per salutare Domenico “Mimmo” Cammareri: l’ex capo servizio di Docks Lanterna a Bordighera e allenatore del Ventimiglia Calcio morto improvvisamente a 64 anni, stroncato da un infarto.
Parenti, colleghi, amici e tanti giovani, da lui allenati e cresciuti, hanno partecipato alle esequie con palloncini neri e rossi: i colori del suo Milan, lasciati poi volare in cielo, tra lo scrosciare degli applausi all’uscita del feretro. Una dimostrazione di affetto per un uomo che tanto ha dato non solo alla famiglia ma a tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo o anche solo incontrare il suo sorriso sincero e luminoso, che mai mancava sul suo viso.

Mimmo Cammareri

Durante i funerali, i nipoti di Mimmo hanno letto una toccante lettera scritta per lo zio: «Ciao Camma, davvero non posso credere che sto per scrivere queste righe per salutarti definitivamente, non posso credere che sia successo proprio a te. Penso di parlare per tutti i presenti qui oggi, perché chi ha avuto la fortuna di incontrarti anche solo una volta non può non confermare la persona raggiante e buona che sei. Ci hai da sempre regalato il tuo entusiasmo sfrenato nel viverti la vita, la voglia di fare tantissime cose e il sorriso che non è mai, e dico mai, mancato. Da sempre ci hai insegnato a saper assaporare ogni cosa bella, come ti dicevo sempre io non mancava mai una delle tue battute che strappavano un sorriso anche nel grigiore di alcuni eventi. Partendo dalla tua più grande passione, posso dirti di essere fiera di chiamare zio la persona che è riuscita a condividere con tantissimi ragazzi il folle amore per il calcio, crescendoli e vivendoli uno ad uno da ormai molte generazioni. Sarà forse questo che ti ha sempre caratterizzato, il tuo animo buono e giocherellone, mai arrabbiato e con grinta verso nuovi obbiettivi. Ricordo ancora l’aneddoto di te e mio fratello, quando, ancora piccolissimo, per convincerlo a tifare il tuo amato Milan gli hai regalato il gilet rosso-nero.. e da li, da sempre, con la vostra passione in comune mi sono goduta le giornate sul divano, con la partita e le urla da stadio. E lo hai continuato a fare con Alessandro e Marco, i quali porteranno per sempre avanti con estremo orgoglio la tua passione. Grazie perché sei stato un esempio per tutti noi, in tutto. Ci hai trasmesso la tua determinazione nell’affrontare la vita, ancora poco più di un mese fa io e te facemmo una promessa.. ti invitai alla mia festa di laurea e tu mi risposi “se non è 110 e lode non vengo”, e io caparbia come sono ti ho promesso che lo avresti visto tra due anni nella laurea Magistrale; ora più che mai questa promessa diventerà viva in me e darò il massimo affinché possa renderti fiera di me, ovunque tu sia. Ovviamente, come con me, lo hai fatto con tutti i tuoi nipoti e questo ci renderà per sempre grati nei tuoi confronti e con il petto gonfio di orgoglio per lo zio che abbiamo avuto la fortuna di avere. Ci hai trasmesso i valori più belli, hai saputo donare vita e amore ad una donna cosi fragile che quasi si ha paura a stringerla in un abbraccio, la tua Edy, ti prego quindi di darle la forza per andare avanti e di guidarla verso un cammino un po’ più sereno. Ti prometto che se vorrà la porterò con me a ballare ai vostri amati festini, anche se devo dirtelo Zio non sono brava quanto te. Perché si, ora quello che dobbiamo fare è ancorarci ad ogni bel ricordo vissuto insieme e farlo vivo in noi per rendere onore e giustizia ad ogni cosa bella che ci hai lasciato. Grazie alla tua voglia di fare foto, ci hai cosi permesso di avere tantissimi bei ricordi con te, sin da piccole, quando hai preso me e Fede e ci hai portato in giro a fare un book di foto bellissime, mi sembra ieri. Potrei stare qui a parlare per ore, raccontare tantissimi nostri episodi vissuti insieme, ma invece quello che voglio fare è invitare ogni persona qui presente a riportare alla memoria anche solo un aneddoto che ti riguarda, per tenerti in vita con un bel sorriso perché è quello che meriti e che ci hai sempre donato tu. Sei e sarai per sempre una delle colonne portanti della nostra famiglia, la spalla del tuo fratellone e la roccia della tua sorellina. Sono sicura che tu ora sia già con la nonna, la tua splendida mamma, e che insieme ci guarderete con quella complicità che avete sempre avuto nei vostri stessi identici occhi. Non ci sarà un giorno in cui noi tutti non penseremo a te, ci hai lasciato un vuoto incolmabile e così inaspettato da lacerarci dentro, ed è ancora così difficile da credere vero. Ti prometto Zio che smetterò di arrabbiarmi per le cose futili, smetterò di dare importanza a cose e persone che in realtà non ne hanno e divorerò questa vita per viverla al massimo, proprio come hai fatto tu finché ti è stato concesso. Questo non è un addio, so che ci rincontreremo, non può finire ora e così. Avremmo tutti voluto dirti qualcosa in più, ma il tempo è un codardo e ti ha portato via troppo presto senza nemmeno avvisarci. Ti prometto che la tua famiglia non smetterà mai di stare unita in tuo ricordo, pronti a dare il massimo alla zia che ora più che mai ha bisogno di noi, anche se noi purtroppo non siamo te. Guarderemo ogni tramonto e inevitabilmente penseremo a te, che amavi cosi tanto passeggiare a Sant’Ampelio in cerca di un tramonto da fotografare. Non vorrei smettere di scrivere perchè non vorrei davvero salutarti, è agonizzante il vuoto che ci lasci. So che ora farai ridere gli angeli con le tue splendide battute e che ci guiderai verso le scelte più giuste e felici, proteggendoci per sempre da lassù.. Che la terra ti sia lieve e che tu possa essere ora in un posto sicuro. Vola in alto angelo nostro e brilla più che mai ogni sera nel cielo per noi. Solo che, tutti ora siamo un po’ più soli qui… Ciao Zio».