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Ventimiglia, l’endorsement di Bistolfi per la mamma: «Votatela, non contiene olio di palma»

Dopo aver candidato la madre, il segretario regionale di Forza Italia la sostiene paragonandola a un prodotto del supermercato

Ventimiglia. Non si può certo negare che la campagna elettorale di Forza Italia, a sostegno della candidatura a presidente della regione Liguria di Giovanni Toti, non sia sui generis. Almeno a Ponente. Dopo aver fatto un passo indietro per candidare la madre ed assicurare così la presenza (obbligatoria) di quote rosa nella coalizione con Polis e Liguria Popolare, il neo-promosso segretario regionale di Forza Italia, Filippo Bistolfi, ha iniziato, come ovvio che sia, la campagna elettorale a favore di mamma Ada Cassini Bistolfi, candidata (al posto suo) alla carica di consigliere regionale. Ma anche in questo caso, le parole scelte per promuovere la candidata sono quantomeno originali. Perché? Perché la donna è diventata la scelta giusta in quanto «prodotto buono, genuino e qualitativamente elevato». Senza olio di palma, insomma.

«Mia madre ha fatto un gesto di responsabilità e di coraggio ammirevole – ha scritto sulla propria bacheca Facebook – Si è messa in gioco per rappresentare un territorio, un mondo fatto di idee e di proposte concrete. Un mondo costituito da quella società civile che lavora e che vive questa terra fin nel midollo. Un modo di pensare e di intendere la politica come impegno civico, come passione, lontano mille miglia dal considerarla una professione, una fonte di stipendio. Anzi. Io e la mia famiglia siamo orgogliosi di non aver mai percepito 1€ dalla politica. Di esserci sempre presentati con la nostra faccia al confronto democratico e al sostegno degli elettori. Siamo appassionati, è vero. Molto spesso anche contro il nostro interesse, contro la logica di chi spesso ci consiglia: “ma chi ve lo fa fare?” Forse chi dice questo ha ragione. O forse no. Se la politica la lasciamo fare sempre agli stessi, cosa potrà mai cambiare?».

Il paragone. Per rendere un pratico esempio dell’importanza di votare Ada Cassini, Filippo Bistolfi ha optato per un paragone “gastronomico”, chiedendo agli elettori di scegliere la madre così come al supermercato si cercano, negli scaffali più alti, prodotti di migliore qualità: senza il famigerato quanto demonizzato olio di palma. «Certo, nell’attuale situazione è come immaginare di entrare in un supermercato, dove troverò in prima fila sullo scaffale più bello il prodotto più conosciuto, più pubblicizzato e più forte sul mercato – ha scritto – Questo prodotto però spesso è pieno di olio di palma, conservanti e altre schifezze. Poi se si guarda meglio, in alto, nello scaffale più lontano si può trovare un prodotto buono, genuino e qualitativamente elevato. Comprare quel prodotto è obiettivamente più difficile ma un consumatore attento potrà acquistarlo e più persone lo compreranno e più il prodotto riuscirà ad acquisire buona posizione sullo scaffale. Ecco quel prodotto oggi è rappresentato dalla candidatura della Dottoressa Ada Cassini Bistolfi e sta dunque a voi, a noi, comprarlo, sceglierlo e dargli fiducia. Vedremo come andrà a finire, la concorrenza è tanta e non sempre leale ma vi prego, battiamoci sempre tutti affinché nell’offerta politica rimangano anche buone proposte e non solo il solito cibo spazzatura».