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Unioni civili e matrimoni con la mascherina. Ecco dove e come sposarsi a Taggia

Sono state individuate tre sale comunali dove celebrare le nozze con un discreto numero di invitati, nel rispetto delle regole di distanziamento e contenimento dei contagi

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Taggia. Buone notizie per chi ha scelto di sposarsi (o unirsi civilmente) nel Comune tabiese. A causa dell’emergenza covid e delle misure adottate per impedire il diffondersi del virus, dal 22 maggio scorso il rito civile si poteva celebra solo in municipio, nella sala polifunzionale, alla presenza di massimo 5 persone, ovvero quelle strettamente necessarie: marito e moglie, pubblico ufficiale officiante e testimoni.

Insomma, non propriamente quello che si aspetta, in termini di partecipazione e scenario, per uno dei momenti più significativi della vita di una coppia. Da oggi però le cose cambiano, niente più cerimonie che sembrano più una fredda pratica burocratica che uno sposalizio: sono state infatti individuate, dall’amministrazione, tre sale comunali dove poter sposarsi (fino a fine emergenza covid) con un discreto numero di invitati, nel più completo rispetto delle regole di distanziamento e contenimento dei contagi.

I luoghi sono: Santa Teresa, Villa Boselli e la sala polifunzionale del palazzo civico. Queste le specifiche di capienza e utilizzo: Santa Teresa, 45 persone. Apertura di almeno due porte contrapposte delle finestre del piano superiore. Villa Boselli, 40 persone. Apertura di almeno due finestre contrapposte. Sala Polifunzionale, 20 persone. Apertura di porta e finestra interna.

In tutte queste location sarà obbligatorio indossare la mascherina e mantenere il metro di distanza tra una sedia e l’altra, così come per chi sta in piedi

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