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Troppa confusione nel carcere di Sanremo, il Sappe Liguria dice basta: «Il 25 si manifesta»

«Troppe aggressioni ed eventi critici, nessuna attenzione nella gestione del personale, troppe vessazioni nei loro confronti. La nostra pacifica protesta è per chiedere un’inversione di gestione del carcere sia da parte del comandante che del direttore»

Sanremo. «Troppe aggressioni ed eventi critici, nessuna attenzione nella gestione del personale, troppe vessazioni nei loro confronti. Per questo il SAPPe Liguria ha deciso di manifestare il giorno 25 settembre davanti al carcere di Sanremo con inizio dalle 10 lo comunica il SAPPe ligure – il compito della Polizia Penitenziaria è assicurare sicurezza non ricevere cazzotti e calci da parte dei detenuti magari assistendo anche alla loro impunibilità».

«La nostra pacifica protesta è per chiedere un’inversione di gestione del carcere sia da parte del comandante che del direttore afferma il Michele Lorenzo, segretario SAPPe Liguriaperché niente stanno facendo per rendere meno gravoso il duro compito della Polizia Penitenziaria». «Non possiamo – continua Lorenzo – accettare una simile gestione distante dai problemi della Polizia Penitenziaria privo di un costruttivo dialogo sindacale. Siamo lontani da una politica gestionale dell’istituto improntato sulla sicurezza. Sembra di rivivere il carcere degli anni 70 quando non esistevano diritti ma solo doveri senza fiatare.

Il Sappe comunica che chiederà l’intervento del Provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria Dr. D’andria perché ritiene indispensabile che i vertici della nostra amministrazione intervengano anche mediante una visita ispettiva che individui le origini del malessere di quell’istituto e si trovi la giusta soluzione, perché se continua così, molto presto il l’istituto di Sanremo collasserà».