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Tentata strage di Villanova d’Albenga, convalidato il fermo di Alberto Grosso

L'uomo si era consegnato ai carabinieri di Pieve di Teco, atti trasmessi alla Procura di Savona

Imperia. Il Gip del Tribunale di Imperia Anna Bonsignorio ha convalidato il fermo di Alberto Grosso. Resta, dunque, in carcere il 53enne reo confesso che venerdì scorso  ha tentato tentato di far saltare in aria l’abitazione della sorella a Villanova d’Albenga consegnandosi poi ai carabinieri della caserma di Pieve di Teco. La pubblica accusa era rappresentata dal pubblico ministero Lorenzo Fornace.

La Bonsignorio ha, però, trasmesso gli atti per competenza alla procura di Savona essendo avvenuti i fatti criminosi nel territorio della provincia di Savona.

Il 53enne difeso dall’avvocato Tito Schivo  ha  confessato di essere responsabile della saturazione con il gas dell’abitazione, provocata allo scopo di farla esplodere la villetta dove abitano la sorella e il cognato, assieme a due figli. La casa, al momento dell’accaduto, risultava fortunatamente vuota: la sorella e il cognato, infatti, erano in vacanza. 

L’uomo è indagato per tentata strage , furto e tentato furto di auto, furto in abitazione, detenzione abusiva di armi, porto abusivo di armi e predisposizione di congegni esplosivi.