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Rotatoria di Castelvecchio, Progetto Imperia: «E’ una grande colata di cemento»

«Se le luci colorate notturne possono essere un miscuglio simpatico di luminosità sono comunque poco comprensibili, come la scritta Imperia tanto imponente quanto poco leggibile»

Imperia. I consiglieri comunali Lanteri e Savioli di Progetto Imperia intervengono sulla sistemazione della rotatoria di Castelvecchio voluta fortemente dalla amministrazione di Claudio Scajola.

«Passata la campagna elettorale per le Regionali, nel silenzio voluto dai consiglieri scriventi per evitare strumentalizzazioni elettorali nel bene o nel male che poco avrebbero comunque interessato ai cittadini imperiesi, riteniamo ora opportuno intervenire su alcune opere portate avanti dall’Amministrazione Scajola ed in primis sulla cosiddetta “Porta dell’Olivo”.

Infatti, sulla rotatoria di Castelvecchio, se pur concordi che si dovesse intervenire per renderla più dignitosa, risulta a tutti gli effetti una grande colata di cemento (altro che green!!!), altro che porta dell’olivo…. forse l’unico punto di forza che avrà sono i costi di manutenzione bassi (da valutare comunque il costo complessivo dell’opera) ma non basta, è la porta della città, meritava di più.

L’erba sintetica nella nostra amata Riviera dei Fiori, i muri pietra e cemento che nulla hanno che fare con i muri a secco tradizionali del nostro territorio e patrimonio dell’Unesco, le colate di cemento, lo stucco e pittura accuratamente stesi e spalmati, i soli tre alberi di ulivo su circa 2000 mq. di superficie al posto dei quaranta precedentemente piantumati, non possono che far scaturire sgomento e suscitare un forte senso di critica.

Non è certo con “stucco e pittura bella figura” che la città di Imperia possa progredire, si poteva far di meglio, sicuramente non meritava un’inaugurazione in grande stile con banda musicale e quant’altro, è comunque una rotonda,… futuristica ???? sfidiamo qualsiasi cittadino o turista a capirne il significato. Provate a chiedere.

Se le luci colorate notturne possono essere un miscuglio simpatico di luminosità sono comunque poco comprensibili, come la scritta Imperia tanto imponente quanto poco leggibile. Tutto il resto molto vero quanto tanto finto, come un set cinematografico dove le controfigure scelte nulla hanno a che fare con gli attori protagonisti (fiori e farfalle, macchia mediterranea, acqua, alberi di ulivo, muri a secco, dove siete finiti????). Attendiamo la primavera per vederne lo splendore, anzi no sarà tutto uguale, anzi no alla luce ancor peggio, nella speranza che almeno non si brucino delle lampadine speriamo che di stucco e pittura questa Amministrazione ne sia sazia» – affermano i consiglieri Alessandro Savioli e Luca Lanteri.