Quantcast

Restyling lungomare, il Comune di Bordighera fa chiarezza e presenta esposto ordine architetti

A seguito delle dichiarazioni di un professionista che non ha partecipato alla gara

Bordighera. L’amministrazione comunale di Bordighera ha presentato un esposto al Consiglio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Torino e di Imperia nei confronti dell’architetto Marco Verrando, che nei giorni scorsi si era reso protagonista di una serie di polemiche relative all’affidamento dell’incarico di progettazione del restyling del lungomare Argentina, a Bordighera.

ingenito progetto

Ad annunciarlo è stato stamane il sindaco di Bordighera Vittorio Ingenito, che ha convocato una conferenza stampa ad hoc per fare chiarezza su una questione che da giorni tiene banco sui social, alimentando le polemiche tra i cittadini, e che riguarda, appunto, l’affidamento della progettazione del nuovo waterfront al gruppo di progettazione costituito dall’architetto Andrea Folli (capogruppo) affiancato dallo studio savonese 3S, dagli architetti Silvia Dagna e Serena Galassi, e dal giovane professionista architetto Alessandro Risi.

«Credo sia necessario fare chiarezza – ha spiegato il sindaco – E spiegare perché un’amministrazione non può accettare un progetto a titolo gratuito o, meglio, può farlo ma soltanto in casi di estrema emergenza come per la tragedia del crollo del ponte Morandi, a Genova». L’architetto Verrando, infatti, aveva proposto di farsi carico del progetto, proponendolo poi a un prezzo competitivo al Comune. Ma con l’elaborato che aveva mostrato a gennaio agli amministratori, non ha poi preso parte alla regolare gara bandita dall’amministrazione, che ha visto vincitore il collega Andrea Folli, che ha partecipato insieme ad altri dieci raggruppamenti di professionisti.

«Il progetto aveva una bella progettazione grafica, ma non è vero che è piaciuto all’amministrazione perché presentava grosse criticità, tra cui la previsione di una pista ciclabile che correva nel mezzo della passeggiata e l’assenza totale di illuminazione – ha spiegato Ingenito – Inoltre un architetto non può permettersi di dire che noi avremmo dovuto avvisarlo della pubblicazione del bando. Un amministratore non avvisa che vengono pubblicati i bandi. Verrando ha fatto pessima figura dal punto di vista professionale ma anche nei confronti della comunità».

Tra l’altro, il bando “incriminato”, per il quale l’architetto Verrando lamenta di non essere stato avvisato, è rimasto aperto quattro mesi: dal febbraio al giugno scorso. «Emerge quindi una chiara volontà di farsi pubblicità a carico dell’immagine della Città di Bordighera, screditando l’amministrazione e il lavoro svolgo dagli uffici comunali», ha aggiunto il sindaco, che punta il dito anche contro l’assessore di opposizione Giuseppe Trucchi (Semplicemente Bordighera), che ha paventato la possibilità che l’amministrazione abbia causato un danno erariale al Comune per aver rifiutato un progetto gratuito. «Tale condotta – ha detto Ingenito – Ha messo in dubbio, di fatto, la legittimità dell’operato dei nostri Uffici Comunali, gettando discredito sulle scelte amministrative e generando volutamente nell’opinione pubblica un’avversione alle corrette pratiche di assegnazione degli incarichi professionali. Persino il consigliere comunale di minoranza Trucchi, che dovrebbe avere piena conoscenza delle procedure di affidamento, ha evidenziato il possibile danno erariale a carico della Città…abbiamo raggiunto una dimensione surreale».