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Regionali 2020, Luigi Sappa incontra la Confesercenti della provincia di Imperia

Al centro dell’analisi, il recovery fund, il ciclo integrato delle acque, i collegamenti con il Piemonte e il sostegno alle botteghe dell’entroterra

Imperia. Incontro denso di argomenti concreti quello che Luigi Sappa, candidato al Consiglio regionale per Forza Italia – Polis, ha tenuto con i vertici della Confesercenti della provincia di Imperia. Presenti il segretario provinciale di Confesercenti, Sergio Scibilia, il presidente provinciale Pino Bonello e il presidente cittadino di Imperia, Lucio Tesserini, che hanno apprezzato la volontà di Sappa di considerare il territorio della provincia di Imperia nel suo complesso, nel contesto regionale, tralasciando inutili campanilismi fra singole città o paesi e puntando al suo inserimento in macroprogetti.

Spiega Luigi Sappa: «È stato un incontro molto interessante, nel corso del quale ho voluto evidenziare la mia posizione su aspetti fondamentali non solo per il mondo del commercio, ma, ritengo, per il sistema economico più in generale. A partire dalle risorse del recovery fund, che, come condiviso da Confesercenti, devono trovare impiego anche per sostenere un sistema di energia verde e interventi sul ciclo integrato delle acque. Abbiamo ragionato sulla possibilità di creare un parco di energia verde per abbattere i costi di gestione dei depuratori, verificando anche la possibilità di giungere ad avere a Ponente un’unica struttura. Oggi ci sono tre depuratori in pochi chilometri: a Ventimiglia, Vallecrosia e Bordighera. Sempre per il ciclo integrato delle acque, è importante il rifacimento della condotta del Roja, ma anche la possibilità di recuperare la falda presente nel traforo Armo-Catarana. Sul fronte dei collegamenti per il Piemonte, cv’è bisogno di maggior fluidità e la risposta è la realizzazione dell’autostrada Albenga-Carcare-Predosa».

Conclude Luigi Sappa: «Agli amici della Confesercenti ho ribadito la mia visione delle botteghe di paese come di strutture con una vera e propria funzione sociale, che si è ancor più evidenziata nel corso del recente “lockdown”. Per questo ritengo che possa essere sostenute con contributi del Fondo Sociale a disposizione della Regione».