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Referendum, i candidati M5s alle regionali 2020 incontrano i cittadini nelle piazze liguri per il #VotaSìDay

Nell'Imperiese banchetti e gazebo saranno allestiti a Bordighera, a Imperia, ad Oneglia, a Sanremo, a Vallecrosia e a Ventimiglia

Genova. #VotaSìDay: in piazza tra i cittadini per il Sì al taglio del numero dei parlamentari. Domani, sabato 12 settembre, il Movimento 5 Stelle sarà in 19 piazze della Liguria per incontrare i cittadini e spiegare loro le ragioni del Sì al referendum costituzionale che si svolgerà nelle giornate del 20 e del 21 settembre.

A Genova, saranno quattro i banchetti e gazebo allestiti dal M5S: Sampierdarena, in via Cantore (lato mare); Sestri ponente, in piazza Pilo; San Fruttuoso, in piazza Martinez; e Pegli, in largo Calasetta.

Nelle quattro province, invece, i banchetti e gazebo saranno ad Albisola Superiore (in passeggiata Eugenio Montale), Andora (viale Roma), Bordighera (zona Palazzo del Parco), Camogli (in piazza Marconi), Campomorone (piazza Marconi), Finale Ligure (via Garibaldi); Imperia (in via San Giovanni); La Spezia (volantinaggio in via XXIV Maggio 46); Oneglia (via San Giovanni); Rapallo (presso il Chiosco della Musica); Sanremo (piazza San Siro); Sarzana (presso la Chiesa di Santa Maria Assunta, in piazza Niccolò V); Vallecrosia (in via Roma); Ventimiglia (via Roma) e Zoagli (in piazza XXVII Dicembre).

I portavoce pentastellati nei vari consigli comunali e i candidati alle Regionali 2020 del Movimento 5 Stelle saranno presenti nelle piazze per spiegare e sostenere le ragioni del Sì alla riduzione del numero dei parlamentari.

«Si tratta di una riforma che va nella direzione di un vero cambiamento, che lascia invariata la rappresentanza, senza toccare gli equilibri della Costituzione, come invece facevano le controriforme del 2006 varate da Berlusconi e nel 2016 da Renzi, entrambe bocciate dai cittadini», spiegano i portavoce M5S.

«L’incontro con i cittadini – aggiungono – servirà anche a raccontare le tante leggi approvate e le iniziative di risparmi di costi della politica messe in campo in questi anni dal M5S che, fino a oggi, ha rinunciato e restituito oltre 113,7 milioni di euro».