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Privatizzazione dell’ospedale di Bordighera, la Federazione Operaia Sanremese scrive al presidente Toti

Una riflessione sulla sanità in provincia di Imperia

Sanremo. «L’11 settembre scorso, 9 giorni prima del voto per il rinnovo del Consiglio Regionale della Liguria, il Presidente Toti ha firmato il contratto per l’affidamento in gestione privata del Saint Charles». Inizia così la lettera inviata al riconfermato governatore ligure, Giovanni Toti, dal gruppo culturale Federazione Operaia Sanremese (FOS) sulla cessione ai privati dell’ospedale di Bordighera.

«Presidente Toti – si legge – nel farle gli auguri per la sua riconferma a Presidente della Regione Liguria, non possiamo non esprimere tutto il nostro sconcerto per il momento e il metodo scelto per sottoscrivere il contratto per la gestione privata dell’Ospedale di Bordighera.

Più volte nei mesi passati un gruppo di Cittadini (tra cui diversi ex Primari, ex Medici Ospedalieri e di Medicina Generale) di Sanremo le aveva chiesto di attuare entro la stessa data della firma del contratto per la gestione privata del Saint Charles :
pieno ritorno alla completa e totale normalità dei padiglioni “Borea” e “Castillo” dell’Ospedale di Sanremo;
di prevedere nel contratto, una clausola semplice ma significativa: l’intero complesso Ospedaliero di Bordighera, rimarrà nella completa disponibilità dell’Asl1 almeno fino alla risoluzione della pandemia;
di assumere un atto Amministrativo della Giunta o del Consiglio Regionale, per ribadire la necessità e l’urgenza della realizzazione dell’Ospedale nuovo a Taggia.

Purtroppo, alla data della firma del contratto con i privati per la gestione del Saint Charles, con rammarico dobbiamo constare che nulla di tutto ciò è stato fatto.

Tutto questo avviene mentre è ancora in corso la pandemia da Covid-19, i presidi Ospedalieri di Sanremo e Imperia si trovano ancora in una situazione difficile e la Sanità Territoriale non si trova nelle condizioni migliori.

L’Ospedale di Sanremo:
il padiglione “Giannoni” è giustamente tutto dedicato al Covid e alle altre malattie infettive, ma gli altri due Padiglioni (Castillo e Borea) sono ampiamente sotto-utilizzati
il Pronto Soccorso opera ancora a scartamento ridotto, mancano le consulenze ostetriche-ginecologiche,pediatriche e neurologiche che vengono inviate pluriquotidianamente presso l’Ospedale di Imperia, con dispendio di tempo e di denaro
non sono ancora stati riattivati i seguenti reparti: Ostetricia e Ginecologia, Pediatria ,Neurologia, , Oncologia, Gastroenterologia

L’Ospedale di Imperia: continua a farsi carico di tutte le prestazioni che prima si facevano a Sanremo, pur non avendo la struttura adeguata a tale compito.Tutto questo determina, di fatto, maggiori tempi di attesa nell’intera Asl1 e gravi disagi per i cittadini che debbono recarsi presso l’Ospedale di Imperia da Ponente.

La Sanità Pubblica nel territorio: la pandemia scaturita dal Covid-19 ha ulteriormente evidenziato le carenze strutturali già preesistenti in materia di Sanità Territoriale (Attività specialistica ambulatoriale, attività di prevenzione, Medicina Generale, Assistenza domiciliare, RSA, ecc.); ad oggi ci si è limitati nel recepire alcune indicazioni generali del Ministero della Salute».