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Ponente Forever, l’operazione dell’Arma contro la ‘ndrangheta nell’Imperiese. Gli arrestati fotogallery

Vivono quasi tutti a Sanremo, molti hanno precedenti per traffico di droga

Genova. Tredici ordinanze di custodia cautelare a carico di altrettanti soggetti in Italia, 33 arresti in Francia. Sequestri patrimoniali per 900mila euro. E’ il bilancio della maxi operazione “Ponente Forever” contro la ‘ndrangheta conclusasi stamani che ha visto protagonisti i carabinieri del R.o.s. e del comando provinciale di Imperia, che hanno lavorato insieme ai colleghi della Gendarmerie Nationale di Marsiglia e Parigi. L’indagine si è svolta per 18 mesi tra il Ponente Ligure e Marsiglia  Tra i destinatari dell’ordinanza cautelare in Italia, c’è anche Carmelo Sgrò, 38enne calabrese della piana di Palmi ma da anni residente a Sanremo, legato anche da vincoli di parentela alla cosca Gallico, in carcere da maggio: da quando, cioè, era stato arrestato dalla polizia di Imperia per spaccio di droga. Sgrò è considerato spacciatore “di livello superiore” a contatto con fonti primarie di approvvigionamento. Un vero e proprio “broker” in grado di recuperare grandi quantitativi di droga che poi, distribuiti alle altre persone arrestate oggi, servivano per rifornire i pusher dell’Imperiese e non solo.

Operazione Ponente Forever

Per gli indagati italiani è scattata l’accusa a vario titolo e in concorso di associazione a delinquere di stampo mafioso, traffico di stupefacenti e armi e favoreggiamento mentre i francesi sono accusati di banda armata, traffico di armi e stupefacenti e rapina.

Imponente il dispiegamento di forze da parte dell’Arma. Nella notte i militari hanno passato al setaccio Sanremo e le zone di San Lorenzo al Mare e Taggia per effettuare gli arresti. La retata ha visto l’intervento dell’elicottero dei carabinieri in supporto ai militari a terra.

A finire nella rete, indagati a vario titolo:
Simone Calvini, 46 anni, nato e residente a Sanremo
Axel Carbone, nato a Nizza, 24 anni, residente a Sanremo
Luca Colombi, 43 anni, nato e residente a Sanremo
Andrea De Iaco, 49 anni, nato a Sanremo residente a Cipressa
Giuseppe Di Giorno, 50 anni, nato e residente a Sanremo
Giuseppe Lo Iacono, 38 anni, nato a Sanremo e residente a Taggia
Mirko Lo Iacono, 33 anni, nato a Sanremo 33 e residente a Imperia
Samuel Scurti, 34 anni, nato e residente a Sanremo
Carmelo Sgrò, 38 anni, nato a Oppido Mamertina (RC) e residente a Sanremo
Raffaele Vitale, 50 anni, di Sanremo
– Domenico Magnoli, 39 anni, nato a Cannes e residente a Valbonne (FR)
– Walter Gambeggi, 32 anni, Cuneo
Jacopo Vargiu, 25 anni, nato a Ciriè (Torino) e residente a Boissano (Savona)
Armand Kercuku, 33 anni, nato in Albania, residente a Parma
– Viegas Dos Santos Patrick Anthony alias Jekas Patrick Anthony, 32 anni, nato a Parigi residente a Cannes
– Elisa Quentin Remy, 32 anni, nata a Angers (Francia) e residente a Cholet

Le indagini, avviate nel 2018, hanno permesso di documentare plurime cessioni di narcotico (cocaina, hashish e marijuana) e armi (anche da guerra quali Skorpion e AK 47 – Kalashnikov) tra Carmelo Sgrò e l’indagato francese posti rispettivamente a capo di reti operanti in Liguria e Costa Azzurra, con propaggini in Belgio e Olanda.

Sono inoltre state arrestate in flagranza di reato altre cinque persone interessate alla movimentazione delle droghe e a censire i canali di distribuzione dello stupefacente sul territorio ligure. Individuato, anche, un gruppo di albanesi che riforniva il circuito criminale di ingenti quantitativi di cocaina.

«Questa vicenda conferma il ruolo attivo e operativo di esponenti della criminalità nel Ponente Ligure  – ha dichiarato il Procuratore Capo di Genova Francesco CozziCon legami attivi e attuali con le cosche ‘ndranghetiste della Calabria».

In tale quadro, ulteriori approfondimenti sul contesto familiare di Carmelo Sgrò  hanno consentito di verificare che questi avrebbe favorito la latitanza di Filippo Morgante, esponente apicale della cosca “GALLICO” provvedendo ai suoi spostamenti, fornendogli documenti d’identità falsi, mettendo a disposizione immobili anche all’estero (in Francia) e sostenendolo economicamente con i proventi dell’attività delittuosa. Lo stesso Sgrò, inoltre, risulterebbe essersi avvalso di esponenti della cosca GALLICO, legati alla famiglia di narcotrafficanti calabresi MAGNOLI stanziata a Vallauris, per recuperare in Francia una partita di 11 kg di cocaina sottrattagli dagli indagati francesi e approvvigionati da un gruppo di albanesi.