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Pista ciclabile del Ponente ligure, Sappa: «Una grande risorsa, meno parole e più fatti concreti»

«Dobbiamo pensare in grande, ad esempio ad un soggetto nuovo per la promozione della pista che coinvolga anche i privati. E ovviamente la Regione deve continuare a fare in pieno la sua parte»

Imperia. Il candidato alle elezioni regionali Luigi Sappa (Forza Italia – Polis) interviene sul dibattito in corso relativo alla Pista ciclabile del Ponente ligure.

«Non è certo mia intenzione alimentare il dibattito sulla paternità dell’opera – dichiara Sappa – preferisco innanzitutto soffermarmi sull’importanza di questa grande infrastruttura turistica che può essere un incredibile volano internazionale per il nostro ponente e per tutta la Liguria, ma che deve essere “coccolata” proprio per il suo valore.

E allora registro che la manutenzione è scarsa, sia per la pista, sia per il verde e l’illuminazione delle gallerie. E sono necessari sul tracciato esistente anche interventi importanti come per il nodo di Arma di Taggia che oggi prevede un attraversamento poco agevole. Per non parlare della vecchia stazione di Sanremo, emblema del turismo internazionale di un tempo, che ha visto passare artisti, re e regine e che oggi, da vent’anni, aspetta ancora di conoscere il suo futuro. Noi dobbiamo tutti dare una mano perché tutto migliori e tutto funzioni».

«Rimanendo a Sanremo e ad Arma di Taggia – continua Sappa – consentitemi, a proposito di paternità dell’opera, di ricordare la grande intuizione di Gianni Cozzi, politico e imprenditore, così come la tempestività nei primi finanziamenti di Gabriele Boscetto».

«E oggi il grande impegno di Claudio Scajola per far proseguire l’opera a Levante. Dobbiamo però – aggiunge ancora Sappa – uscire dalle contrapposizioni cittadine. Dobbiamo pensare in grande, ad esempio ad un soggetto nuovo per la promozione della pista che coinvolga anche i privati, alcuni dei quali mi hanno già espresso idee veramente interessanti. E ovviamente la Regione, che deve continuare a fare in pieno la sua parte».