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Ospedale unico a Taggia, Marazzi (ilBuonsenso): «E’ uno spreco di denaro. Occorre aumentare, medici, infermieri e Oss»

«Il problema fondamentale è che la struttura complessivamente avrebbe meno posti letto rispetto a quelli tutt'ora garantiti dai diversi presidi»

Taggia. «L’ospedale unico di Arma di Taggia è uno spreco di denaro che andrebbe a deprimere la sanità del territorio anziché rilanciarla. Il problema fondamentale è che la struttura complessivamente avrebbe meno posti letto rispetto a quelli tutt’ora garantiti dai diversi presidi.

Il pericolo è che una volta completato l’Ospedale Unico e inserito a pieno regime sul territorio, la Regione decida di svendere gli altri tre reparti presenti in provincia di Imperia, come è successo – ricordano – con l’ex Padiglione Barellai (recentemente venduto per 5 milioni di euro). La Regione ha preferito addirittura utilizzare una nave ospedale per i pazienti in quarantena piuttosto che dedicarsi al recupero e all’uso dell’ex sanatorio di Costarainera.

Le strade che potranno condurre all’eventuale ingresso al pronto soccorso dell’ospedale sono due: l’autostrada e l’Aurelia. Sarebbe il caso che prima di costruire l’ospedale sistemino la viabilità. Perché solo due vie di accesso per un ospedale punto di riferimento della zona, è un rischio altissimo. Anche solo una strada bloccata per una frana potrebbe mettere in repentaglio la vita dei pazienti.

Sono ben altre le iniziative di cui bisogna occuparsi: i cittadini sono esasperati per le code e per i lunghissimi tempi di attesa e per le prenotazioni difficili da svolgere. Vanno aumentati i posti letto diffusi su tutto il territorio, potenziando la rete ospedaliera già esistente. Bisogna potenziare l’ADI e le cure palliative.

Dobbiamo assumere più medici mutualisti, aumentare gli infermieri sparsi a tappeto sul territorio, potenziare e assumere con una paga degna, gli Oss nelle case dei pazienti, affinché sia l’operatore che il paziente non viva quella presenza come una sorta di ansia, ma come una condizione di Assistenza Umana.

Si nota immediatamente la differenza tra una sanità privata, concepita per il guadagno, e una pubblica, che ha come priorità assoluta la cura e la salvaguardia dei pazienti» – dichiara Simona Marazzi de ilBuonsenso.