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Niente tampone per shopping, turismo e transfrontalieri? Ventimiglia chiede lumi al Prefetto

Solo nel caso di soggetti asintomatici, nelle categorie esentate sono compresi anche gli studenti

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Ventimiglia. L’amministrazione Scullino si è attivata immediatamente per aver un quadro chiaro della situazione. E forse per l’economia del ponente c’è un, neanche troppo labile, filo di speranza. In sostanza, dopo la recente ordinanza del Ministero della Salute, c’è il fondato rischio che si presentino incredibili problemi per chi basa la sua esistenza sul commercio, il lavoro e il turismo transfrontaliero.

Ad oggi, la misura anti covid del Dpcm, che impone il tampone entro un breve periodo, per chi proviene da diverse zone a rischio del mondo tra le quali la Costa Azzurra, sembrerebbe non essere stata applicata ancora, se non per chi transita nei porti e aeroporti nazionali.

Se però questa regola si seguisse ovunque, per quanto ci riguarda al confine stradale tra l’Imperiese e la Francia, arriverebbero giorni di vacche magre per il commercio locale (e non solo), i transfrontalieri vedrebbero a rischio il loro lavoro e il turismo della riviera subirebbe un contraccolpo verso il basso sostanziale.

Fortunatamente però, nel Belpaese, le leggi sono fatte spesso per essere interpretate ed applicate “ad hoc”. E questa volta non si tratterebbe di una scorciatoia per “non pagare il dazio” come, purtroppo, spesso accade quando un soggetto italiano ha a che fare con l’autorità statale.

E qui entra in campo l’amministrazione comunale. «Riteniamo che la Prefettura possa approfondire e avvallare – si legge in una nota stampa municipale – se del caso, l’interpretazione più favorevole che se asintomatici dette restrizioni non si applicano per i casi previsti dall’art 6, commi 6 e 7 del D.P.C.M. 07/08/2020, e specificatamente: ai lavoratori transfrontalieri, a soggetti italiani o stranieri che transitino nel territorio nazionale per un periodo non superiora alle 36 ore (a scopo turistico o commerciale); agli studenti per la frequenza nello stato diverso da quello di abitazione o dimora con rientro ogni giorno o almeno una volta la settimana. Attendiamo rassicurazioni sull’esattezza di quanto suesposto per poter dare una corretta informazione ai Cittadini e agli Ospiti della Città di Ventimiglia».

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