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La Liguria è arancione, il centrodestra verso la vittoria. Toti festeggia con largo anticipo: «Altri 5 anni insieme» foto

Boom di Cambiamo: la lista del presidente fa il pieno di voti e si avvicina alla Lega di Salvini

Imperia. «Grazie Liguria! Altri 5 anni insieme per rendere meravigliosa la nostra regione». Così Giovanni Toti festeggia, con larghissimo anticipo, la vittoria alle elezioni regionali. La Liguria rimane nelle mani del centrodestra e si tinge di arancione con il governatore uscente che viene riconfermato grazie al consenso di oltre il 50% dei liguri, trainato dalla lista di Cambiamo che porta il suo nome.

E’ una vittoria netta e schiacciante quella che si sta delineando in questa serata elettorale. Al momento, quando le sezioni scrutinate sono appena 11 su 1795, la coalizione di centrodestra formata dalla lista Cambiamo con Toti presidente, Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia-Liguria Popolare e Udc si attesta sul 55-60% dei consensi.

Staccato di oltre 10 punti il principale avversario candidato alla presidenza, Ferruccio Sansa, che a capo della coalizione di centrosinistra PD-M5S, Linea Condivisa, Verdi e lista Sansa Presidente, oscilla intorno al 35-40%.

Dietro, a considerevole distanza, ci sono tutti gli altri: Aristide Massardo, candidato presidente per l’alleanza dell’altra sinistra formata da PSI, +Europa e Italia Viva, poi il sindaco di Diano Marina Giacomo Chiappori che con la sua Grande Liguria sfiora il punto percentuale. Infine, praticamente insignificante il risultato che si sta consolidando del candidato Carlo Carpi che ha affrontato la campagna elettorale dal carcere di Sanremo dove si trova recluso.

Di fronte a un esito del genere, potrebbero essere fino a quattro i consiglieri candidanti nel collegio di Ponente che potrebbero essersi guadagnati l’elezione in consiglio regionale. Tra i nomi molto vicini all’elezione, tutti da confermare, ci sono l’assessore uscente Marco Scajola (che potrebbe riottenere un posto in giunta e quindi lasciare spazio in consiglio al secondo “classificato” della lista di Cambiamo: Maurizio Morabito o Chiara Cerri), Alessandro Piana per la Lega; sfida testa a testa tra Andrea Gorlero e Enrico Ioculano in casa PD e, per il meccanismo dei resti, un posto potrebbe spettare anche a Gianni Berrino candidato di Fratelli d’Italia.