Quantcast

Imperia, La Monica (Cambiamo): «Fino a ieri ci insultavano ora chiedono di salire sul carro»

Nel mirino anche la ridda di endorsement che hanno caratterizzato la campagna elettorale

Imperia. Con un lungo post su Facebook Davide La Monica il capogruppo di “Vince Imperia” (come si chiamavano le liste civiche “arancioni” prima della nascita di “Cambiamo“),  in consiglio comunale, movimento che fa, comunque sempre capo al neo rieletto presidente della Regione Giovanni Toti, non solo si complimenta con Marco Scajola per il risultato ottenuto, ma denuncia, a urne ancora calde, la corsa a salire sul carro di “Cambiamo” da parte degli avversari.

La Monica si riferisce ad alcuni autori della ridda di endorsement che hanno caratterizzato questa campagna elettorale, di cui lo staff di Luigi Sappa (ma non solo)  ha fatto un uso abbondante, identificando, quindi, pur senza farne i nomi, nella componente centrista i “transfughi”.

«Si appena conclusa -scrive La Monica –  una tornata elettorale entusiasmante e indimenticabile. Un trionfo da tutti i punti di vista. Una vittoria schiacciante, senza precedenti nella nostra Regione. Il nostro Presidente Giovanni Toti che conferma di avere una marcia in più, il mio partito Cambiamo con Toti Presidente che diventa il primo partito in Liguria e il mio caro amico Marco Scajola che compie letteralmente un exploit affermandosi (per chi ancora non lo avesse capito) indiscutibilmente come leader del centrodestra ad Imperia e Provincia. Quasi 8.000 preferenze, un consenso costruito sull’onestà, sulla lealtà, sulla capacità, sulla competenza, sul lavoro, sul dialogo ed il confronto paritario, sull’umiltà, sul rispetto, sull’educazione, sull’impegno e tanto altro ancora. Una bella lezione alla politica urlata, alla politica dell’odio, alla politica dell’invidia, a chi considera nemico chi la pensa diversamente. In questi mesi caro Marco Scajola hai subito molte cattiverie, molte le abbiamo subite anche noi che ti siamo stati sempre vicino ed abbiamo condiviso il progetto Cambiamo sin dal primo giorno, ma noi non portiamo rancore. La più bella soddisfazione è stata vedere molti di quelli che ci hanno insultato, offeso e deriso (molti di questi sono stati protagonisti anche di curiosi, bizzarri e, in molti casi, ridicoli ed inutili endorsement verso altri candidati) chiedere ad urne ancora non completamente scrutinate a te e ad alcuni di noi come poter aderire al nostro movimento. Non ci fermeremo qui, come dicevano i latini “ad maiora”».