Quantcast

Il gruppo “Uniti per Cervo” sull’ultimo consiglio comunale: «Problema acqua potabile latente da oltre 25 anni»

«Nessuno di coloro che si sono sino ad oggi alternati alla guida dei Comuni ha mai cercato di programmare una pianificazione definitiva del trasporto dell’acqua pubblica da Sanremo ad Andora»

Cervo. Le dichiarazioni di Mario Drappero e Mino Vernazza, capogruppo del gruppo consigliare “Uniti per Cervo” in seguito al consiglio comunale tenutosi nella giornata di ieri:

«Nel consiglio Comunale svoltosi ieri pomeriggio dopo le comunicazioni del Sindaco in ordine ai problemi dell’acquedotto e alle maggiori entrate del Festival di Musica da Camera, il nostro gruppo ha espresso parere positivo su quanto comunicato in ordine alle problematiche Rivieracqua/Amat e sulla necessità di porre urgente rimedio alla mancanza di acqua potabile nei mesi estivi, rammentando però che il problema è latente da oltre 25 anni e che nessuno di coloro che si sono sino ad oggi alternati alla guida dei Comuni ha mai cercato di programmare una pianificazione definitiva del trasporto dell’acqua pubblica da Sanremo ad Andora, pianificazione che doveva essere posta in atto già dal momento della condotta provvisoria marina Sanremo-Imperia.

La pianificazione avrebbe dovuto prevedere la posa in opera della conduttura sul sedime ferroviario nel primo tratto Sanremo-San Lorenzo al Mare e quindi San Lorenzo al Mare-Andora. Nel primo tratto, ceduto in concessione ad Area 24, nessuno ha pianificato la posa e quindi oggi ci troviamo a dover ragionare sul tratto San Lorenzo al Mare-Andora con la speranza che almeno questo tratto venga eseguito ed opportunamente finanziato.

Per quanto riguarda la questione Rivieracqua crediamo che le condizioni di gestione debbano essere riviste perché non è pensabile che l’azienda, a cui sono stati ceduti tutti i proventi delle utenze, sia responsabile della sola manutenzione ordinaria delle condotte lasciando ai comuni, che nulla riscuotono di utenze, la manutenzione straordinaria. Urgono quindi interventi pubblici, come da noi sempre rilevato, per sanare la situazione idrica ed un ripensamento sull’organizzazione strutturale di Rivieracqua.

Per quanto concerne le maggiori entrate del Festival abbiamo reso merito all’impegno dell’assessore a ciò preposto per il lavoro che ha saputo fare che, su nostra sollecitazione aveva modificato per ben tre volte il bilancio di previsione, rimarcando nel contempo la necessità di una rivisitazione condivisa dell’organizzazione della manifestazione che sia ancor più confacente alle esigenze economiche della collettività, in quest’ottica abbiamo espresso voto favorevole alle variazioni di bilancio per le maggiori entrate.

Abbiamo approvato il riconoscimento di debito fuori bilancio per lavori di somma urgenza effettuati per sostituzioni di tratti di condotta idrica di via San Nicola, di condotta fognaria di via Silvio Pellico e di messa in sicurezza del versante in frana
di strada Rollo. Per quanto concerne la convenzione in forma associata del servizio di scuolabus abbiamo espresso voto di astensione perché la convenzione non tiene conto del particolare momento di necessità di distanziamento sociale lasciando al solo autista il controllo degli alunni trasportati.

Come gruppo riteniamo che in questo particolare momento si sarebbe dovuto prevedere per il trasporto una figura di accompagnatore che vigilasse sul distanziamento alunni e che i mezzi, ceduti in concessione al Comune capo fila, fossero igienizzati giornalmente dallo stesso Comune capofila e non dai singoli Comuni.

Analogamente riteniamo che il servizio doveva continuare ad essere esteso anche alla scuola per l’infanzia, invece di essere soppresso per detta istituzione quasi come se gli utenti di detto ciclo di scuola pubblica fossero alunni e genitori di serie B. Sull’argomento abbiamo chiesto al Sindaco ed al consigliere incaricato alla Pubblica Istruzione Elena Annina, che ha dichiarato di essere all’oscuro della convenzione in quanto non aveva partecipato alla riunione sull’argomento con gli altri rappresentanti dei comuni, di ricontrattare la convenzione in detti termini che riteniamo essere i normali termini di gestione di questo particolare momento.

Sempre in tema scolastico abbiamo fatto rilevare l’incuria in cui versa il cortile della scuola elementare sin dal giorno dell’apertura dell’anno scolastico e la mancanza dei dispencer nei servizi igienici; abbiamo nuovamente richiesto che il cortile della scuola venga sempre tenuto opportunamente chiuso per garantire le sufficienti norme igieniche del momento che il paese sta vivendo. Abbiamo avuto assicurazione dal signor Sindaco che per il 23 p.v., giorno di riapertura delle scuole dopo la pausa elettorale, quanto segnalato avrà trovato risoluzione in ogni sua parte».