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Guerra e insulti nel mondo beach volley, sotto accusa gli organizzatori del trofeo Città di Diano Marina

Documento della polisportiva grafiche Amadeo Corpo e Movimento Riviera volley e Beach volley Sanremo

Diano Marina. Guerra e insulti nel mondo del beach volley locale. Stando alla lettera sottoscritta dal consiglio direttivo della polisportiva grafiche Amadeo Corpo e Movimento Riviera volley e Beach volley Sanremo, con oggetto “attacchi e illazioni”, l’associazione dilettantistica denuncia gli attacchi ricevuti per aver organizzato un evento sportivo nella Città degli Aranci.

A firmare il documento sottoscritto ieri sono Fernando Guadagnoli, Alessandro Gazzera, Alice Adamo, Giuseppe Privitera, Elena Andreis, Gabriele Artuso.

“Letti ed ascoltati vari messaggi provenienti da persone che gravitano nel mondo del beach volley in qualità di organizzatori di manifestazioni o allenatori, collocate geograficamente in più parti d’italia, in riferimento alla nostra manifestazione serie Beach 1 Città di Diano Marina Trofeo olio Amoretti e Gazzano, tappa ufficiale della federazione italiana pallavolo e beach volley a cui la polisportiva è regolarmente affiliata, –  si legge nella missiva inoltrata anche al Coni – avendo pesantemente commentato la regolarità e ufficialità federale, in merito al torneo stesso, con illazioni anche di ordine personale riferite al nostro presidente – usando parole come “favoritismi federali – venduti – traditori del beach volley” –  il consiglio esprime prima di tutto la solidarietà al presidente, in secondo luogo non capisce assolutamente le motivazioni di tali affermazioni fatte da chi si è voluto, per scelta propria, porre fuori dalla federazione italiana (Fipav) affiliandosi a un ente di promozione sportiva per proprie logiche”.

Continuano dalla polisportiva: “Siccome in via informale abbiamo appreso da alcuni giocatori che si sta anche facendo una campagna denigratoria nei confronti della polisportiva al fine di sabotarne l’evento, specifichiamo: ogni associazione è libera di fare le proprie scelte in base ai dettami del codice civile e del Coni, l’attività agonistica in Italia si esprime attraverso le federazioni competenti per sport olimpico, la nostra associazione, come ha sempre dimostrato nei fatti, ritiene che, esistendo dei problemi, le battaglie per risolverli vadano condotte all’ìinterno degli organi federali a tutti i livelli.

La nostra associazione fin dall’anno 1992, quando il beach volley non veniva considerato uno sport olimpico, ha organizzato la tappa del campionato italiano. Sempre la nostra associazione si è sempre battuta per lo sviluppo di questa disciplina affermando, nelle varie assemblee provinciali – regionali – nazionali della federazione, che non si tratta di pallavolo, quindi deve seguire del canali organizzativi e tecnici completamente differenti.

In conclusione, la polisportiva rispedisce al mittente le varie illazioni espresse da questi signori e fuorvianti da ogni realtà, volendo proseguire la propria attività di volley e beach volley nella più totale libertà di espressione sportiva e nel rispetto delle regole sportive”.