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«Detenuti liberi di prendere a calci, pugni e schiaffi gli agenti» il Sappe protesta davanti al carcere di Sanremo fotogallery

Al sit in era presente anche una delegazione del Carroccio

Sanremo. Detenuti riottosi, troppi (50 in più) per la capienza della struttura a fronte di un insufficiente numero di agenti della polizia penitenziaria, che oramai quasi quotidianamente vengono aggrediti.

riviera24 - sit in sappe carcere sanremo

Il sit in di protesta davanti al carcere di Valle Armea, messo in atto stamane dal Sappe (Sindacato autonomo di polizia penitenziaria), rimarca ancora una volta dei problemi, forse troppo radicati, che da anni attanagliano la struttura detentiva matuziana così come quelle liguri.

Alla manifestazione, che ha visto una trentina di agenti della casa di reclusione sanremese armati di bandiere, fischietti e slogan “Giù le mani dalla penitenziaria”, c’era in testa il segretario nazionale della sigla sindacale, Michele Lorenzo, accompagnato da una delegazione della Lega, da tempo sensibile alle problematiche delle divise. Con l’onorevole Sara Foscolo, hanno presenziato anche il rieletto in consiglio regionale Alessandro Piana e il consigliere comunale di Palazzo Bellevue, Daniele Ventimiglia.

riviera24 - lega piana foscolo lorenzo sappe carcere

«Abbiamo detenuti con problemi psichiatrici e dobbiamo gestirli noi, abbiamo un’amministrazione assente, poca attenta alla sicurezza. Chiediamo un ispezione ministeriale per capire cosa sta accadendospiega LorenzoSembra che i rapporti disciplinari, notizia da appurare, fatti ai detenuti non vengano portati a termine. Questo permette al detenuto di prendere a pugni, schiaffi e calci un agente rimanendo impunito».

«Vanno tutelati i lavoratori, gli agenti che quotidianamente svolgono il proprio lavoro, con spirito di sacrificiodice l’onorevole Foscolo –  Notizie parlano di aggressioni quasi quotidiani ai danni degli agenti. I loro diritti, come quelli di tutti i lavoratori, devono essere sacrosanti».

«La sicurezza non deve esserci solo per le nostre strade, vicoli e quartieri, ma anche all’interno all’interno delle carcerecommenta PianaGli agenti garantiscono questa senza nessuna tutela o copertura da parte delle amministrazioni dell varie carceri. Noi abbiamo diversi problemi in Liguria: c’è bisogno di carceri nuove con più copertura territoriali. Non è possibili poi che i detenuti aggrediscano quasi tutti i giorni gli agenti. Le direzioni per paura e per poca copertura politica non tutelano i loro dipendenti».