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Consumi, Coldiretti Liguria: «L’agroalimentare è una leva strategica per lo sviluppo del paese»

«Rispetto all’andamento dei maggiori settori industriali, tiene quello alimentare: sostenere le imprese dei territori per portare avanti l’eccellenza del Made in Italy»

Genova. «Con una produzione che rimane in pratica stabile rispetto allo scorso anno, è il settore alimentare che tiene rispetto alle incertezze del mercato, grazie all’impegno di tutte le imprese agricole dei territori e delle industrie alimentari che non hanno mai smesso di lavorare per garantire le forniture di cibo e bevande a tutti i cittadini».

E’ come commenta Coldiretti Liguria l’analisi della Coldiretti basata sui dati Istat relativi all’andamento della produzione industriale a luglio, che evidenzia un calo dell’8% rispetto allo scorso anno, con la tenuta del solo settore alimentare.

«In un momento d’incertezza dei consumi a causa dell’emergenza sanitaria, il cibo – affermano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il delegato confederale Bruno Rivarossa è diventato la prima ricchezza del nostro Paese con la filiera agroalimentare estesa, dai campi agli scaffali e alla ristorazione, che sostiene il Pil nazionale.

L’Italia può contare su una risorsa da primato mondiale, ma deve investire per superare le fragilità presenti, difendere la sovranità alimentare e ridurre la dipendenza dall’estero per l’approvvigionamento, in un momento oltretutto di grandi tensioni internazionali. I risultati positivi che si riscontrano sul piano industriale devono trasferirsi anche alle imprese agricole ed ittiche dei territori, con una adeguata remunerazione dei prodotti. Alla base della filiera ci sono infatti le nostre imprese che con il loro lavoro salvaguardano l’ambiente, creano occupazione, valorizzano le numerose biodiversità presenti e che possono rappresentare un importante volano economico per il territorio».