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Claudio Scajola: «Io e Forza Italia? Parteciperei alla ripresa della sua storia gloriosa, ma in ultima fila. Anzi nel Loggione»

E non risparmia una punzecchiatura ai suoi ex avversari, ora alleati, di Cambiamo!

Imperia. Claudio Scajola immagina un suo futuro in Forza Italia e quale? «Io vorrei partecipare -risponde l’ex ministro alla domanda di una giornalista –  ma in ultima fila, ancora più indietro, nel Loggione Vorrei partecipare alla grande ripresa che parte dalla storia gloriosa di Forza Italia».

Claudio Scajola, ripercorre, poi, le ultime tappe del percorso senza dimenticare una stilettata a quelli che sono, poi, i suoi nuovi alleati, i fondatori di Cambiamo!  «Ho contribuito a costruire Forza Italia accanto a Berlusconi. Quando la città, in gran parte, ha chiesto che mi impegnassi, dopo dieci anni di mio disimpegno, a candidato sindaco di Imperia, mi sono trovato contro quelli che gestivano sul territorio Forza Italia allora. E solo l’intervento di  Silvio Berlusconi ha fatto sì che nel simbolo non ci fosse scritto Forza Italia contro di me ma ci fosse scritto Forza Imperia . 
La storia recente insegna che quella dirigenza che era contro la mia candidatura richiesta da tanti in città, erano quelli che stavano già organizzando l’alternativa a Forza Italia, che sono quelli che oggi sono i rappresentanti della lista Cambiamo! in tutta la Liguria».

«Poiché la politica si fa per obiettivi, e non si fa mai per risentimenti, io non ho risentimenti verso nessuno e collaboro con tutti coloro che mi seguono per la vittoria di Giovanni Toti presidente della Regione, perché lo ritengo, nel quadro delle candidature che ci sono, molto più capace, competente e affidabile di Ferruccio Sansa. 
La coalizione non è un partito unico, è una coalizione con diversi simboli che ne fanno parte, dove ognuno porta un’esperienza e una storia. Quei valori non sono condivisi allo stesso modo da tutti gli alleati: ognuno con sfumature diverse, perché è una alleanza e quindi ognuno porta un contributo», sottolinea Scajola.

«Forza Italia -conclude il sindaco di Imperia –  oggi naviga in acque difficoltose come consenso. Dai sondaggi ogni volta che ci danno peggio siamo usciti dalle urne con qualche percentuale di voto in più. Il problema è recuperare quelli che se ne sono andati, intercettare quelli che non votano più, ribadire il concetto che questa è una alleanza di centrodestra. E allora io mi auguro che ci sia una Forza Italia 2.0, che ci sia qualcos’altro ancora: sono convinto che Berlusconi stia pensando a questo, Riuscire dopo questo periodo di ubriacatura, senza governi, senza linee, senza guida, a ricostruire una forte presenza dei moderati, dei liberali, dei cristiani che si riconoscono nell’Europa e si riconoscono nei valori del garantismo e del progresso».