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Bordighera, «Villa Mariani nel mirino della criminalità organizzata»: Carlo Bagnasco chiede aiuto al sindaco Ingenito

«Le chiedo anche con umiltà di farsi parte diligente con la Regione Liguria e con la nuova Giunta, affinché Villa Mariani possa ottenere importanti finanziamenti europei e allo stesso tempo ottenga il riconoscimento di Patrimonio Unesco»

Bordighera. Carlo Bagnasco, presidente Fondazione Pompeo Mariani, scrive una lettera aperta al sindaco di Bordighera, Vittorio Ingenito.

«Preg.mo signor Sindaco, inizio questa mia con le notizie positive e quindi La informo che nei mesi di giugno, luglio ed agosto le visite in Villa Pompeo Mariani sono raddoppiate rispetto agli stessi mesi dello scorso anno, recuperando anche, se solo in parte, le disdette dei mesi di marzo, aprile e maggio, causa pandemia. Colgo l’occasione per ringraziare il personale dell’Ufficio IAT di Bordighera, che con professionalità e passione ci ha mandato tanta gente, ed anche Lei e la Sua Amministrazione, che finalmente avete fatto stampare migliaia di cartine e depliants sulle eccellenze di Bordighera, che per anni avevo caldeggiato.

Sono quindi a ricordarLe che Villa Mariani è ormai un’eccellenza di levatura mondiale. In Villa Mariani e nell’Atelier dell’artista è raccolto il meglio della produzione artistica italiana e straniera tra ‘800 e ‘900, come ben sottolinea il nostro Ministero dei Beni Culturali. In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio del 25-26 settembre, a cui parteciperà anche Villa Mariani, con la Mostra “Mariani ed i suoi amici scultori”, avrà modo di constatare la veridicità di quanto dico, ammirando le sculture di artisti di rilevanza internazionale. Di tutto questo bisogna ringraziare Pompeo Mariani, grande artista e collezionista, l’unico vero “impressionista italiano”, che in tempi non sospetti ha aderito a tale movimento come i suoi contemporanei Sargent, Sorolla, Corinth, Levitan etc., che ben presto arriverà, con i suoi capolavori alle loro stesse quotazioni.

Un dovuto grazie anche agli eredi legittimi dell’artista, Marcellina Caronni, Maria Caronni, Pompeo Lomazzi e Stefania Scevak, che hanno voluto conservare intatta Villa Mariani e il suo prezioso contenuto ed anche un piccolo grazie alla mia famiglia che tra mille difficoltà ha resistito sino ad oggi per salvare e salvaguardare questo bene considerato di valore “inestimabile”. Siamo una famiglia tosta, che non si arrende, mio padre è stata una staffetta partigiana e ha rischiato più volte la vita, mio nonno Ferrando Carlo Mario, grande palombaro, ha partecipato attivamente alla salvezza ed alla ricostruzione del porto di Genova, tanto da essere immortalato nel film “Il Generale della Rovere” di Roberto Rossellini. Purtroppo tutto questo “ben di Dio” ha messo nel mirino Villa Mariani ed acceso l’attenzione della criminalità organizzata e di alcuni personaggi appartenenti a logge massoniche, che vedono in Villa Mariani una “miniera d’oro”.

Sono quindi a chiederLe signor Sindaco di essere al nostro fianco e di impedire, per quanto le è possibile la scalata a Villa Mariani ed all’artista che la rappresenta. Le chiedo anche con umiltà di farsi parte diligente con la Regione Liguria e con la nuova Giunta, affinché Villa Mariani possa ottenere importanti finanziamenti europei ed allo stesso tempo ottenga il riconoscimento di Patrimonio Unesco insieme alle alle altre nove importanti realtà, con le stesse caratteristiche, sparse in Italia e nel mondo. Tutto questo a vantaggio della città di Bordighera, della Provincia di Imperia, della Regione Liguria e dell’intero nostro Paese.

RingraziandoLa sin d’ora per quello che potrà e vorrà fare, sono a Sua completa disposizione e mi impegno, come più volte dimostrato a far sì che Bordighera diventi un luogo ambito da tutti non solo grazie a Villa Mariani» – scrive Carlo Bagnasco, presidente Fondazione Pompeo Mariani ed erede unico dell’artista.