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Bordighera, Lorenzi: «La ricerca di “sballo” e la violenza dei giovani deve essere analizzata e affrontata»

«Bordighera è da tempo un osservatorio privilegiato per le prodezze dei giovani»

Bordighera. «Bordighera è da tempo un osservatorio privilegiato per le prodezze dei giovani. In particolare nelle sere del weekend la nostra città, con epicentro nella zona del Lungomare-Piazza della Stazione, ospita manifestazioni sempre rumorose e spesso riottose e violente di gruppi di giovani che ci mostrano come scelgono di trascorrere il tempo insieme. La sera di sabato 19 settembre 2020, l’urlo all’unisono del grande assembramento che si muoveva nel centro della città penetrava senza fatica i doppi vetri, ed è persistito per ore.

Che cosa ci dicono queste manifestazioni? Ci ricordano che l’adolescenza è fisiologicamente “età selvaggia”, che realizza il suo significato evolutivo verso l’età adulta solo se vissuta in un contesto di guida e di regole. Un libro recente di K. Bowers e B. Natterson Horowitz, quest’ultima un’insegnante di biologia evolutiva ad Harvard, è intitolato “L’età Selvaggia. Adolescenza: il Viaggio Epico e Ribelle che Accomuna Animali e Umani” e descrive come ogni adolescente sul nostro pianeta – siano i nostri ragazzi come i pinguini, le balene, e i puma – deve vincere le stesse sfide per entrare vittoriosamente nell’età adulta. Perciò tanti atteggiamenti eccessivi hanno un valore evolutivo e non sono da reprimere. Ma sono da guidare e regolamentare; e questo mi pare lo voglia proprio l’evoluzione, poiché in tutte le società, animali e umana, la fisiologia dell’adolescenza è di essere vissuta nel contesto protetto della famiglia allargata e della scuola che aiutano a far emergere dalle sfide la consapevolezza che costruisce l’indipendenza.

Quindi la domanda: Gli sballi troppo frequenti del sabato sera sono forse un sintomo che la società degli umani, soprattutto nelle persone dei genitori e degli insegnanti, sta dimenticando il suo ruolo di corresponsabile nella gestione dell’età selvaggia? Non c’è dubbio che uno sforzo di riprendere in mano la situazione richiederà più coinvolgimento dei genitori, della scuola, e di tutta la comunità.

Il successo di tale coinvolgimento lo ha mostrato l’Islanda, che qualche anno fa ha sconfitto un grave problema di droga e alcol tra i giovani con 3 tipi di intervento: (i) far spendere ai giovani tempo di qualità a casa, (ii) introduzione di moltissime attività sportive e artistiche per permettere ai ragazzi di fare gruppo e ottenere quel senso di benessere psicofisico che altrimenti cercano in sostanze stupefacenti; e (iii) imposizione di coprifuoco alle
10 di sera d’inverno e a mezzanotte d’estate per i ragazzi di eta’ compresa tra i 13 e i 16 anni.

I nostri Lunedì del Movimento Civico avevano previsto per il 6 marzo 2020 un evento intitolato “Crisi Giovanile e Societa’ in Crisi” per analizzare insieme a psichiatri, educatori, e rappresentanti dei ragazzi proprio i problemi che si sono ripresentati Sabato sera a Bordighera. In marzo l’evento fu cancellato in vista del lockdown; ma è ora previsto come il primo evento alla ripresa dei Lunedi in Ottobre. Ci auguriamo che molti vogliano partecipare» – dichiara Mara Lorenzi per Civicamente Bordighera.