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Bordighera, i consiglieri di minoranza chiedono Consiglio comunale su futuro dell’ospedale Saint Charles

«E' tempo di chiedere ai vertici dell’ASL 1 informazioni autorevoli sul motivo del ritardo nell'arrivare alla firma del contratto»

Bordighera. «Sono ormai 18 mesi che si sta aspettando la firma del contratto tra l’ASL1 e i privati che si sono aggiudicati l’affidamento dell’ospedale Saint Charles. L’aggiudicazione definitiva al gruppo Iclas-Villa Maria era stata nel febbraio 2019. In un’intervista di quei giorni, il direttore del gruppo Iclas aveva dichiarato che il suo cronoprogramma prevedeva la riattivazione del Pronto Soccorso e di tutti i reparti annessi per dicembre 2019. Ma eccoci a settembre 2020, senza contratto firmato e senza informazioni ufficiali da fine luglio. La mancanza di aggiornamenti colpisce in particolare in questo periodo pre-elettorale in cui è usualmente forte la tentazione di dare pubblicità anche ad avanzamenti minimi.

Alcuni dei consiglieri di minoranza avevano atteso finora in silenzio dando fiducia alle promesse dell’Assessore Regionale alla Sanità; ma ora tutti – Lorenzi, Trucchi, Pallanca, Mariella, Bassi, Ramoino, Sapino – si sono trovati d’accordo nel riconoscere che è tempo di chiedere ai vertici dell’ASL 1 informazioni autorevoli sul motivo del ritardo nell’arrivare alla firma del contratto. E anche di ripetere la domanda se ci sono piani di contingenza in caso il contratto con i privati non arrivi ad essere siglato. La domanda era già stata fatta da uno dei consiglieri di minoranza nel maggio 2018, e il direttore dell’ASL1 aveva allora risposto che non c’erano piani di contingenza perché c’erano invece tutti i presupposti perché l’accordo con i privati andasse a buon fine.

Il motivo di indagare su piani di contingenza nasce dal fatto che la Giunta Toti ha inserito l’ospedale Saint Charles nel Piano Socio-Sanitario della Regione Liguria 2017-2019 come sede di Pronto Soccorso. Si deve perciò presumere che l’analisi dei bisogni che precede un Piano Socio-Sanitario abbia documentato che tale Pronto Soccorso è necessario per coprire adeguatamente l’Emergenza-Urgenza nel nostro comprensorio, e che senza quello potrebbero esserci insufficienze del servizio. In tale contesto l’implementazione di un Pronto Soccorso (e necessari reparti di supporto) sembra divenire un impegno da perseguire da parte della Regione indipendentemente dall’accordo con il privato.

Con l’obiettivo di mantenere la città di Bordighera (a cui il Saint Charles appartiene) informata e partecipe delle decisioni relative all’utilizzo del suo ospedale, i consiglieri di minoranza hanno protocollato una richiesta al Presidente del Consiglio Comunale di convocare, ai sensi dell’art 39, comma 2 del D. Lgs 267/2000, un Consiglio Comunale con la partecipazione dei vertici ASL» – affermano i consiglieri di minoranza a Bordighera.