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Blitz dei carabinieri a Isolabona, due arresti foto

Per la presenza di armi nella loro abitazione

Isolabona. Due uomini di 61 e 64 anni, Salvatore Mangaglio e il cognato Piero Cutellé, insospettabili pensionati originari della provincia di Reggio Calabria, sono stati arrestati lunedì scorso dai carabinieri della stazione di Dolceacqua e dai militari del Nucleo Operativo  della Compagnia di Ventimiglia, in un blitz avvenuto in una abitazione di campagna in località Veonice a Isolabona, dove i due sessantenni vivevano da anni. I due sono finiti in manette perché trovati in possesso di diverse armi e munizioni non denunciate.

Nel corso di una perquisizione, i militari hanno rinvenuto 3 carabine calibro 22, di cui 2 ad azione manuale ed 1 semiautomatica – munita di silenziatore – realizzata su piattaforma AR15, e 1 fucile calibro 12 magnum a ripetizione manuale con meccanismo a pompa, e più di 150 cartucce di vario calibro, il tutto illegalmente detenuto.

I due pensionati non hanno fornito alcuna giustificazione plausibile ai carabinieri riguardo al possesso delle armi e del munizionamento, e ovviamente neanche alcun documento relativo alla loro detenzione.

Dopo i dovuti accertamenti presso il Comando della Stazione Carabinieri di Dolceacqua, le 2 persone sono state dichiarate in stato di arresto per detenzione illegale di armi e munizioni, e associati presso la casa di reclusione di Sanremo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Doto l’udienza di convalida dell’arresto tenutasi ieri, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Imperia ha disposto la scarcerazione di entrambi e la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di Isolabona per uno di essi.

L’attività rientra nell’ambito di un più ampio piano di intensificazione delle attività di controllo del territorio nelle aree più isolate e nei Comuni più piccoli, dove l’Arma dei Carabinieri riveste da sempre il ruolo di principale garante della legalità al fianco dei cittadini.