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Analisi del voto delle regionali 2020, Petrucci: «Sappa ha dato lustro a tutta la politica locale»

«È stata una campagna elettorale diversa, molto molto rapida ma mirata»

Imperia. «Eccoci ad un’analisi del voto di queste regionali. Una partita, per noi, iniziata 40 giorni fa, quando abbiamo ragionato che era importante continuare ad affermare sul campo alcuni principi cardine della nostra visione politica e fare una scelta d’identità. Per questo, anche in ritardo, ci siamo messi in moto. Per questo abbiamo scelto di correre col Centrodestra, bisognoso più che mai di rafforzare la sua componente moderata. Il grande successo della lista civica del presidente Toti, oggi più marcatamente orientato al centro, è un ottimo segnale in questo senso.

È stata una campagna elettorale diversa, molto molto rapida ma mirata, fin dall’inizio ad affermare esplicitamente attraverso candidature molto competitive i principi liberali, europeisti, cristiani e garantisti. Meritano di essere difesi e ricordati.

Il capolista Luigi Sappa, figura molto legata al territorio del Ponente Ligure, ha elevato lo stile e dato lustro a tutta la politica locale. Con lui abbiamo riportato al centro la barra di un centrodestra a volte troppo incline a prendere altre derive.

Ma ora guardiamo i dati:

⁃ Il simbolo FI vale oggi a livello nazionale 5%. Le ultime amministrative comunali ci vedevano invece al 4% su scala provinciale

– Oggi ci svegliamo forti di un 11% nel comune di Imperia e 8% provinciale che qualificano il nostro lavoro e si distinguono rispetto alla media nazionale del simbolo.

⁃ Nella città di Ventimiglia, abbiamo raggiunto il 9% senza cavalcare la rabbia locale, più che giustificata, ma spiegando a fondo con serenità e determinazione le nostre idee.

⁃ Non è secondario considerare che l’apporto di Luigi Sappa sia stato fondamentale considerando che dei 6000 voti di lista, il 50% abbiano avuto la preferenza per lo stesso. Chi ha barrato il simbolo FI aveva chiara la volontà di votare Luigi Sappa in una percentuale molto più alta rispetto a quanto accaduto in altre liste dove il simbolo trainava più del candidato.

– In parecchi casi, inoltre, l’omonimia di un candidato col sindaco di Imperia ha certamente avvantaggiato la corsa a prendere altre preferenze.

Sfortunatamente la legge elettorale vigente penalizza un collegio di piccole dimensioni come quello della provincia di Imperia. Ragion per cui l’unico consigliere eletto nelle file di Forza Italia è un candidato di Genova anche se proporzionalmente meno votato con il 4,68% dei voti di lista. Quasi la metà della nostra performance.

Resta la soddisfazione di aver ottenuto il risultato di gran lunga migliore della regione. E di aver fatto tutti insieme un bel gioco di squadra. Da Levante a Ponente.

Genuine congratulazioni a tutti gli eletti e al presidente Toti, anche per l’idea vincente di aver inserito il proprio nome nel simbolo della sua lista, creando così un’immediata identificazione di richiamo elettorale, tanto da aver avuto un appeal maggiore rispetto alle preferenze espresse.

Dei 21.000 voti di lista, solo la metà ha espresso una preferenza personale a un candidato. Anche in virtù del risultato referendario di ieri, e del dato regionale nel suo complesso, si ha la piena consapevolezza che l’Italia sia in evoluzione politica.

Soprattutto ora bisognerà avere equilibrio nella gestione del Recovery Fund, la vera sfida attuale che necessita di guide moderate, ancorate ai nostri cardini, tra cui un rapporto di reciproca forza con l’Europa che oggi ci sta sostenendo.

Un centro che pesa, che deve continuare a pesare, a non rassegnarsi all’idea di una politica che guarda solo alle elezioni successive in cerca di collocazione» – afferma Paolo Petrucci, coordinatore campagna elettorale Luigi Sappa.