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Ventimiglia, al museo Girolamo Rossi la prima tavola rotonda dedicata al Corsaro Nero

L'evento è stato organizzato dalla Città di Ventimiglia, dall’Associazione Nuovi Orizzonti, dall’Ente Agosto Medievale, dal Club Fidapa Ventimiglia Porta d’Italia e da alcuni studiosi presenti in platea

Ventimiglia. Venerdì 21 agosto al Mar- Museo Archeologico Rossi di Ventimiglia presso il Forte dell’Annunziata si è tenuta la prima tavola rotonda dedicata al Corsaro Nero “Risorsa per la città fra immaginario e storia”. Hanno preso parte alla discussione i relatori interpellati dall’organizzazione, frutto della collaborazione fra Città di Ventimiglia, l’Associazione Nuovi Orizzonti, l’Ente Agosto Medievale, il Club Fidapa Ventimiglia Porta d’Italia, e alcuni studiosi presenti in platea.

Il professor Mario Ascheri, storico e Docente di Storia del Diritto Medievale, nel suo intervento ha illustrato la famiglia dei Conti di Ventimiglia, alle origini della loro potenza, collocata fra i secoli XII e XIV. La professoressa Beatrice Palmero ha parlato della corsa nel Mediterraneo, mentre Davide Barella, insegnante e saggista, ha introdotto l’elemento letterario legato al Corsaro, un personaggio frutto della sintesi fra la storia e l’invenzione letteraria, approfondendo il fenomeno dei Ventimiglia in letteratura e ricordando la felice stagione del Corsaro concomitante all’uscita del film di Sergio Sollima del 1976, interpretato da Kabir Bedi.

Antonella Didonè, vice presidente dell’Ente Agosto Medievale e vice presidente vicario della Federazione Italiana Giochi Storici, ha illustrato il disegno del costume del Corsaro, descritto attraverso le parole di Emilio Salgari, ed Eugenio Magnani, già Direttore generale di ENIT, l’Ente Nazionale Italiano per il Turismo, ha prospettato alcune strategie di utilizzo del personaggio per il rilancio turistico della città.

Sono intervenuti alla serata, moderata da Fabiana Ferraris, docente, segretaria e addetta alla cultura di Fidapa, anche il Sindaco della città di confine, Gaetano Scullino, e il vicesindaco, assessore alla cultura, Simone Bertolucci, il professor Sismondini, che ha parlato delle parentele portoghesi dei Lascaris, e il capitano Fabio Negro, giunto da Empoli come osservatore esterno, saggista e scrittore salgariano, redattore di Emiliosalgari.it, che ha posto l’accento sulla necessità di adottare strategie concrete e tempestive per un coretto utilizzo del patrimonio rappresentato dal personaggio.

Sulle prospettive, nessun dubbio: il Corsaro Nero deve rappresentare una risorsa nella misura in cui verranno sempre rispettati due concetti cardine: la fedeltà ai testi scritti, e la vocazione didattica ed educativa delle storie, che dovranno essere introdotte stabilmente nelle scuole ventimigliesi. Compiute queste due idee, si provvederà a un uso ponderato del personaggio in chiave turistica, storica, rievocativa, di marketing e di promozione delle ricchezze del territorio, delle tradizioni artistiche e della cultura enogastronomica.

Il Corsaro Emilio diventerà l’ambasciatore della città nel mondo solo se riuscirà a uscire dal carattere episodico e sporadico delle iniziative che finora lo hanno visto coinvolto. Il Corsaro Nero è un personaggio conosciuto in tutto il globo, tradotto finanche in giapponese e in russo, e sarebbe un vero dramma se non venisse a divenire l’icona della città della quale,Signore, porta il nome.