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Vacanze, i consigli degli Autoriparatori CNA per partenze senza sorprese foto

Viaggiare sicuri grazie a professionisti specializzati

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Imperia. Saranno vacanze insolite quelle dell’estate 2020: gli italiani tenderanno a privilegiare il turismo di prossimità, sia per riscoprire e sostenere l’Italia, sia perché i lunghi spostamenti potrebbero essere complicati e soprattutto economicamente meno sostenibili.
Sarà il turismo di chi ha rinunciato ad andar lontano, ma che si concede comunque una piccola vacanza.
L’automobilista in partenza, anche per una destinazione non troppo distante, deve sempre rivolgersi a officine specializzate per una verifica del mezzo: ma quali sono i principali controlli cui sottoporre l’automobile e le avvertenze prima del viaggio?
CNA Autoriparatori ha predisposto alcune utili indicazioni per programmare un viaggio in totale sicurezza.

Gli pneumatici. Il pneumatico è uno dei componenti più delicati dell’automobile: a diretto contatto con la strada garantisce la stabilità e la sicurezza dell’autoveicolo. Va verificato che gli pneumatici, eventuale ruota di scorta compresa, siano integri e conformi a quanto annotato sulla carta di circolazione, gonfiandoli alla pressione prevista. Gli pneumatici non devono presentare segni di taglio, rigonfiamento oppure usura ai lati, né mostrare particolari escoriazioni, dovute all’impatto con marciapiedi, muretti, paracarri, etc.…

Freni, frizione e cinghia di trasmissione. I rischi in caso di malfunzionamento dell’impianto frenante sono facilmente comprensibili. Tanto più va tenuto in perfetta efficienza questo impianto in quanto, durante lunghi viaggi e su strade magari sconosciute, ci si può trovare a percorrere tratti in condizioni anomale, deformati dal troppo caldo, resi scivolosi dalla pioggia, non asfaltati o non asfaltati a regola d’arte. Il malfunzionamento della frizione non permette di inserire le marce e può provocare danni anche ad altre parti dell’autoveicolo. La rottura delle cinghie di trasmissione potrebbe compromettere l’efficienza del motore.

I liquidi. I liquidi di motore, cambio e freni vanno controllati costantemente per assicurarsi che non ci siano perdite. Lo stesso vale per il liquido di raffreddamento motore. Una perdita di olio motore, a esempio, potrebbe causarne il blocco mentre una perdita del liquido di raffreddamento potrebbe provocare il surriscaldamento del motore e costringere a fermare immediatamente l’automobile. Va controllato anche il liquido del lavavetro, a torto considerato secondario ma fondamentale nella garanzia di visibilità. Così come, per lo stesso motivo, va controllato il funzionamento dei tergicristallo.

Le luci. Anche se le autovetture più moderne hanno un sistema di auto-controllo interno che segnala eventuali anomalie nell’impianto di illuminazione e/o di segnalazione, è bene controllare sia lo stato delle lampadine sia quello di fusibili e collegamenti.

Aria condizionata. Controllare il funzionamento dell’impianto di aria condizionata benché non abbia attinenza diretta con la sicurezza e la salute dei passeggeri (e non è detto: può far assopire come ingerire alcol o farmaci), garantisce la vivibilità dell’abitacolo, tanto più in caso di viaggi lunghi e/o con a bordo bambini, anziani, animali da compagnia.

I documenti. Assicurazione e bollo validi possono evitare spese ingenti. Qualche dimenticanza può capitare, soprattutto se non si utilizza l’automobile di continuo. Meglio approfittare dei preparativi per un controllo accurato. Per quanto riguarda il bollo auto, l’omesso pagamento può far scattare le sanzioni di Equitalia; ancor più grave la mancata copertura assicurativa.

Revisione. Un discorso a parte per la annosa questione delle revisioni. La proroga fino al 31 ottobre per effettuare le revisioni auto è stata introdotta nel periodo di emergenza sanitaria più acuta. Con la riapertura di tutte le attività sono ripresi gli spostamenti delle persone, ma ferma è rimasta la scadenza, uno slittamento che ha rischiato e rischia di consolidare l’errata e purtroppo comune idea per cui la revisione sia solo un balzello da pagarsi allo Stato e non un fondamentale strumento di tutela per tutti coloro che circolano su strada. La corretta manutenzione e verifica del veicolo rimane una priorità, per la propria sicurezza e per l’intera collettività. Non è un caso che le officine siano sempre state autorizzate a operare, anche durante il lockdown: occorre dunque sensibilizzare i conducenti a non mettersi in moto se non si è certi che l’autoveicolo sia in sicurezza, garantito da un artigiano qualificato e da una verifica tecnica delle strumentazioni.

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