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Treni tra Genova e Ventimiglia presi a sassate, «Ci vuole l’esercito». Gli utenti scrivono al ministro

L'episodio più recente oggi

­Imperia. «La misura è colma, i treni vanno messi sotto scorta. Nel caso anche con l’esercito». A dirlo è Sebastiano Lopes, portavoce del Comitato utenti Trenitalia del Ponente, federato con Assoutenti. La situazione a cui si f riferimento è quella «Che dura da tempo», secondo le parole dello stesso Lopes. Ovvero che molti treni sulla tratta Ventimiglia-Genova-Roma, in particolare tra Alassio ed Albenga, alla mattina presto vengono a presi sassate, probabilmente da qualche gruppetto di balordi che, verso le 7 con la luce del sole, non hanno ancora terminato una serata dedicata al degenero.

L’episodio più recente oggi: «Dalle ore 7.40 alle 8.06 il treno IC 505 (Ventimiglia-Roma) è stato fermo nella stazione di Albenga per rottura vetro della vettura n.4 a seguito di lancio sassi avvenuto tra Alassio e Albenga – spiega il portavoce – Nessun ferito a bordo. Vettura resa vuota dal personale del treno facendo spostare i viaggiatori. Treno ripartito con un ritardo di 30 min’ e riduzione di Velocità precauzionale fino la stazione di Savona. A Savona hanno eseguito un intervento di manutenzione alla carrozza danneggiata e il treno è ripartito con 70 minuti di ritardo. Nessun ferito ne tra i viaggiatori ne tra il personale ferroviario».

Il Comitato utenti ha scritto anche al ministro degli Interni Luciana Lamorgese, chiedendo che treni vengano scortati dalle forze dell’ordine e se il caso anche l’esercito, già messo in campo durante il lockdown. Il titolare del Viminale però, sembra non aver ancora risposto all’appello. Con la Regione, secondo Lopes, i rapporti sono ben diversi, tanto da aver concertato la lettera al ministro con l’ente ligure e Trenitalia.