Trasporti in Liguria, il mistero dei treni regionali pieni che partono semi-vuoti

Il presidente Toti ha annunciato che sui convogli regionali non sarà applicato l'obbligo del distanziamento sociale come prescritto dall'ordinanza emanata ieri del ministro Speranza

Sanremo. Treni regionali sempre pieni nel post lockdown? Sì o forse sarebbe meglio dire ni, per non dire proprio no. Qualcosa non torna nel calcolo dei posti disponibili sui convogli liguri e a denunciarlo sono tanti pendolari che quotidianamente fanno la spola dal Ponente al capoluogo di Regione.

Come testimoniano gli stessi utenti di Trenitalia, sembrerebbe che qualcosa non funzioni come dovrebbe nella prenotazioni dei biglietti per i regionali, soprattutto su quelli serali. Prenotando attraverso le biglietterie in stazione, oppure alle macchinette automatiche, molte corse risultano piene ma se si prova a salire a bordo di una di queste, si scopre che i treni che dovrebbero avere tutti i posti occupati, invece hanno carrozze intere semi-vuote. La fotografia che mostriamo – una delle tante – mostra il treno delle 19:43 da Genova Principe verso Sanremo. Secondo il portale di Trenitalia il treno è pieno, ma se si sale a bordo i posti vuoti superano quelli occupati.

Un inconveniente che sta spingendo in molti ad affidarsi agli Intercity (che viaggiano con il 50% dei posti disponibili), lasciando tutti gli altri utenti in una situazione che ha del paradossale. Con le autostrade in tilt e il traffico su gomma che risulta quindi paralizzato, per raggiungere Genova e ritorno molti imperiesi si sono dovuti ingegnare. L’escamotage più diffuso è l’acquisto del biglietto cartaceo presso i giornalai e tabacchini. Questi, infatti, sembrerebbero esclusi dalla conta dei posti disponibili e permettono di utilizzare qualsiasi treno regionale senza dover ricorrere ai sistemi informatizzati.

Il tutto suona ancora più anomalo dal momento che in Liguria vige l’ordinanza regionale che permette di poter utilizzare i treni regionali nella loro piena disponibilità di posti (100%). Una deroga al distanziamento sociale che il presidente Giovanni Toti ha annunciato questa mattina di voler mantenere in vigore, nonostante l’ordinanza firmata ieri dal ministro della Salute Roberto Speranza che ha stabilito l’esatto contrario, ovvero che anche sui treni del trasporto pubblico locale debbano essere rispettate tutte le regole “anti-contagi”, così come in qualsiasi altro luogo chiuso.