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Scuola: il 14 settembre si riparte, ma regna l’incertezza

Tante domande e poche risposte

Sanremo. Come già trapelato, le lezioni riprenderanno per tutti gli studenti il 14 settembre: così si legge nell’Ordinanza a firma del ministro dell’istruzione Lucia Azzolina.

Carte bollate a parte, sono tanti gli interrogativi di famiglie e studenti in questi ultimi giorni di vacanza: domande, sulle modalità di ripresa delle lezioni, le cui risposte restano ancora avvolte nel mistero. Persino gli insegnanti sembrano essere nel più completo smarrimento.

Ciò che è certo, è che la modalità prevista per le lezioni sarà unicamente in presenza. E’ quanto si evince dal sito del Ministero dell’Istruzione, che conferma, dunque, il ritorno in classe degli alunni. La didattica digitale potrà essere utilizzata solo in modo complementare e integrato nella scuola secondaria di secondo grado, come previsto nel cosiddetto “Piano scuola 2020/2021” del 26 giugno scorso e come ribadito nelle linee guida per la didattica digitale integrata.
Solo in caso di una nuova sospensione delle attività in presenza, dovuta a una ripresa dei contagi da Covid-19, si renderà necessario il ricorso alla didattica digitale integrata per tutti gli altri gradi di scuola.

Una decisione che, però, non soddisfa tutti gli studenti, che a livello di sicurezza, ma anche emotivo, preferirebbero invece riprendere la modalità online di insegnamento.

«Non ho notizie da parte del mio liceo, tranne la data di riapertura — così commenta Lucrezia, studentessa del Liceo Scientifico A. Aprosio di Ventimiglia, che aggiunge — io e i miei compagni non sappiamo come comportarci. Ci piacerebbe riprendere le lezioni online, come abbiamo fatto per la fine dell’anno scolastico precedente, perché risulta più facile seguire i professori senza distrazioni. Poi, per me che sono una persona emotiva, è anche più semplice parlare durante le interrogazioni quando nessuno ti osserva, cosa non possibile in classe con altri».

A livello personale, l’emergenza sembra anche aver portato i ragazzi a riscoprire le vere amicizie, rinforzando o sciogliendo i legami che sono stati messi a dura prova durante i mesi di lockdown.  Come dice Camilla, studentessa dell’Istituto Fermi Polo Montale di Ventimiglia «Da questa esperienza, ho scoperto che molti non erano veri amici ma soltanto compagni di classe. Sono rimasta in contatto con i miei amici per tutta la quarantena, tramite videochiamate e messaggi, quindi non ho sofferto molto la lontananza, ma anzi sento di essermi legata ancora di più a loro».

Il Ministero dell’Istruzione ha risposto anche alle domande sulle modalità di ripresa, garantendo una pulizia costante degli istituti in base alle indicazioni fornite dal Comitato Tecnico Scientifico e la presenza di prodotti igienizzanti, saponi e quanto necessario per assicurare la tutela della salute. In base al Protocollo di sicurezza per la ripresa di settembre si dovrà assicurare la pulizia giornaliera e la igienizzazione periodica di tutti gli ambienti, predisponendo un cronoprogramma ben definito, da documentare attraverso un registro regolarmente aggiornato di tutti gli spazi, gli arredi e gli oggetti.

Per quanto riguarda l’obbligo di utilizzo della mascherina, Il Comitato Tecnico Scientifico per l’emergenza (CTS) si esprimerà nel mese di agosto sull’obbligo per gli studenti di età superiore a 6 anni. Per chi ha meno di 6 anni è già previsto che non si debba utilizzarla.

E i famosi banchi monoposto?

Nei mesi scorsi lo Stato ha deciso di avviare una gara europea, attraverso il Commissario straordinario di Governo, per un acquisto massivo di banchi monoposto. Le scuole hanno potuto scegliere fra quelli tradizionali e quelli innovativi attraverso una apposita rilevazione. Nessuna tipologia di banco è stata imposta, pertanto sarà a discrezione dei singoli istituti adottare la soluzione più conforme alle esigenze di spazio.

Nell’attesa che i singoli istituti rilascino risposte concrete alle numerose domande di genitori, studenti ed insegnanti, ulteriori questioni sulla ripresa scolastica potranno essere poste direttamente al Ministero, che ha previsto un help desk, un servizio dedicato per richiedere assistenza e un numero verde 800.90.30.80, attivo dal 24 agosto, dal lunedì al sabato, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00, con funzioni di front office, per raccogliere quesiti e segnalazioni sull’applicazione delle misure di sicurezza e fornire assistenza e supporto operativo anche di carattere amministrativo.

Ulteriori risposte su: https://www.istruzione.it/rientriamoascuola/domandeerisposte.html