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Sappa candidato di Polis alle Regionali 2020, Gabriella Manfredi: «Preferisco restare accanto ai miei malati»

Data nel toto-candidati per un posto in lista non manca, però, di dare il proprio incondizionato appoggio all'ex sindaco

Imperia. Prime reazioni ufficiali nella politica imperiese alla candidatura di Luigi Sappa a consigliere regionale per il “listone” di centro formato da Forza Italia, Liguria Popolare e Polis, l’associazione politica fondata dal sindaco del capoluogo Claudio Scajola e di cui Sappa è presidente, a sostegno del governatore uscente Giovanni Toti.

Gabriella Manfredi, figlia dell’indimenticato deputato e sottosegretario democristiano degli anni Settanta e Ottanta Manfredo Manfredi e stimato medico dell’Asl1 Imperiese specializzata nella cura a domicilio dei malati terminali di cancro, data nelle scorse settimane dai media  per possibile candidata,   ha affidato a Facebook,  pochi minuti dopo l’investitura ufficiale di Luigi Sappa avvenuta da parte dell’ex ministro nella sala riunioni della Biblioteca “Lagorio” il proprio pensiero

«È strana usanza dei giornalisti ipotizzare nomi di candidati a questa o quella elezione, nomi di persone più o meno “consapevoli” della loro candidatura. Ho certamente un nome importante, eredità di un padre che tanto ha fatto per questo territorio. Ovviamente non posso che essere lusingata da queste attenzioni, ed essere oggetto di stima sincera da parte di chi ha ruoli attivi in politica mi rende orgogliosa. Ma io ho scelto di essere un Medico e di occuparmi di malati terminali. Accade così che un mio paziente, che ha letto uno di questi articoli, tenendomi la mano mi dica “Dottoressa è vero che si candida alle elezioni? per favore non mi abbandoni” E a questo punto la mia risposta non può essere che una sola “tranquillo, sono qui. E resto qui.”», scrive  Gabriella Manfredi.

La Manfredi, però, non manca di dare il proprio appoggio a Sappa: «Ciò non toglie che io senta importante l’impegno sociale. Gioco in squadra. Gioco di squadra. Perché la competenza arrivi in Regione».

P.s. In quanto alla «strana usanza dei giornalisti» di fare indicare nomi di candidati «più o meno consapevoli», il toto-candidato c’è sempre stato ed è un argomento che, evidentemente, appassiona. È consolidata abitudine cogliere le voci (talvolta interessate non lo neghiamo) che giungono dalla riunioni, più o meno carbonare, delle segreterie politiche. Un consiglio per evitare gli “spifferi”? Far cambiare gli infissi delle sedi, ma, forse non basterebbe neppure.