Sanremo, massacrato di botte l’ex gioielliere Luciano Amoretti fotogallery

Massimo riserbo sulle indagini

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Sanremo. E’ l’ex gioielliere di sanremese Luciano Amoretti, 76 anni, l’uomo massacrato di botte in un cortile interno di via Garibaldi al civico 95. Il cadavere è stato trovato in casa dalla figlia stamani.
L’uomo, commerciante di orologi, era stato visto vivo l’ultima volta intorno alle 21 di ieri. Alcuni testimoni avrebbero udito dei rumori, riconducibili alle violenze sulla vittima.

Amoretti probabilmente conosceva il suo assassino: ha aperto lui la porta a chi, nella notte, lo ha massacrato. Al momento gli inquirenti mantengono il massimo riserbo sull’omicidio. Sul posto, oltre alla polizia scientifica e alla squadra mobile della Questura di Imperia, è giunto il questore Pietro Milone e il sostituto procuratore Francesca Bugané Pedretti, che coordina le indagini. Gli inquirenti hanno acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Lo scorso anno, Amoretti era stato arrestato dalla polizia con l’accusa di essere il basista della rapina a mano armata avvenuta nel luglio 2018 ai danni della gioielleria Abate di Sanremo.

«Intorno alle 21,30 mio marito ha sentito delle voci – racconta una vicina, ancora incredula -. Si sentiva un uomo dire “ahi”, ma non pensavamo di certo che fosse un omicidio. E’ durato qualche istante, poi il silenzio».

«Ieri era tranquillo, l’ho incontrato come sempre in un bar davanti al Casinò di Sanremo, che frequentava spesso – dichiara un amico -. Stamani ho visto la sua auto parcheggiata sul vialetto con i nastri della polizia. Luciano era un uomo buono, imprestava i soldi, vendeva oro e orologi, ma non pensavo che qualcuno gli avrebbe mai fatto del male».

Generico luglio 2020

(La salma)

(I rilievi sulla vettura della vittima Luciano Amoretti)

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