Quantcast

Riva Ligure, con un finanziamento regionale “Costa Balenae” potrà finalmente aprire al pubblico fotogallery

Erogati 75.000 euro

Riva Ligure. Gli scavi archeologici “Costa Balenae” di Capo Don verranno finanziati dalla Regione Liguria con 75.000 euro. «Un finanziamento che nasce in zona Cesarini, negli ultimi atti giunta Toti prima dello stop delle elezioni». Spiega l’assessore regionale Marco Scajola, che, insieme alla collega Ilaria Cavo si è interessato in prima persona al progetto.

riviera24 - riva ligure campagna di scavo 2016 capo don

Il Comune, tramite i fondi, potrà finalmente rendere fruibile la zona al pubblico, cin normali orari e date. Non sarà più solo all’appannaggio di esperti o di visite programmate durante gli “open day”.

«Adesso passerà un po’ di tempo prima che il sito sia pronto», spiega il sindaco Giorgio Giuffra. Tra le opere previste c’è un parcheggio dedicato ai visitatori degli scavi, direttamente accessibile dalla strada statale Aurelia. Verrà anche istallato un “elettroelevatore”, oltre che una scala d’ingresso, per rendere il sito fruibuile a tutti. All’interno ci sarà un percorso protetto.

Per chi non lo sapesse, Costa Balenae, è una località archeologica che sorge lungo l’antico tracciato della via Julia Augusta (l’attuale via Aurelia) vicino alla foce del torrente Argentina (anticamente il Tabia fluvius).

E’ citata come approdo sull’itinerario di Antonino e sulla Tavola Peutingeriana. È detta anche area archeologica di Capo Don.

Vicina al mare, era fornita di un piccolo approdo e fu soprattutto utilizzata come zona per il cambio e la sosta dei cavalli e delle merci da e per la Gallia. Molte monete e medaglie ritrovate sul posto fanno supporre che Costa Balenae si sia mantenuta molto attiva per l’intera durata dell’impero romano