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Regionali 2020, Aristide Massardo prima uscita a Imperia: «La nostra è una proposta innovativa di centrosinistra» fotogallery

Coalizione che comprende Partito socialista italiano, Italia Viva e Piu' Europa

Imperia. Prima uscita del candidato dei “riformisti” alla presidenza della Regione Aristide Massardo in provincia di Imperia. Massardo guida una coalizione che comprende il “Partito socialista italiano“, “Italia Viva” di Matteo Renzi e “Piu’ Europa” di Emma Bonino, ma anche esponenti del Partito democratico che non si sono allineati alla scelta della coalizione giallorossa di candidare Ferruccio Sansa.

riviera24 - Aristide Massardo

Massardo che  era affiancato dal sindaco di Cesio ed ex presidente della Provincia Fabio Natta si è intrattenuto con simpatizzanti e militanti in piazza De Amicis e poi ha effettuato una passeggiata in calata Cuneo.

«La prima scelta – spiega la sua decisione di correre da solo Aristide Massardo  – era quella di andare a fare una coalizione che fosse la più ampia possibile, ma non è stato possibile per la decisione del Pd e del Movimento 5 Stelle. Io credo che noi abbiamo una proposta di un centro sinistra che sia innovativo, che proponga dei progetti e dia priorità alle persone. Non vogliamo andare contro nessuno, vogliamo fare delle cose per la Regione ed uscire da quella che è una situazione di rilassamento e rallentamento delle attività commerciali e industriali del territorio. Crediamo che questa regione meriti di più».

«In provincia di Imperia stiamo facendo gli ultimi accorgimenti per chiudere la lista Imperia, abbiamo avuto molte adesioni e stiamo lavorando per trovare la giusta soluzione – dichiara MassardoSu Imperia stiamo lavorando per quello che riguarda l’agricoltura, l’agroalimentare sull’entroterra in particolare e sul discorso del turismo e sostenibilità di questo territorio, che è bellissimo, e le sue doti e potenzialità, un pochino trascurate in questi anni. La Regione deve essere più vicina alle aree più lontane da Genova», aggiunge Massardo

Per quanto riguarda i nomi dei candidati in provincia di Imperia dovrebbero essere il capogruppo socialista in consiglio comunale a Imperia Roberto Saluzzo, il sindaco di Terzorio Valerio Ferrari per Italia Viva e per quanto riguarda la componente femminile l’ex capogruppo Pd in consiglio comunale a Ventimiglia Patrizia Acquista transitata tra le truppe di Renzi.

«I candidati li scegliamo anche sulla base della rappresentanza dei territori che costituiscono la regione. E’ molto importante perché ogni candidato può portare caratteristiche tipiche del territorio sul quale sta lavorando – svela MassardoLe conoscenze di ciascuno di loro sono molto utili».

Cosa pensa dei suoi avversari e in particolare del presidente uscente Giovanni Toti?

«E’ una persona che ha avuto la capacità di essere presente a tantissime inaugurazioni, io credo che da buon genovese e da ligure sono abituato meno ad apparire, noi siamo più per la sostanza e meno per la forma. Credo che ci sia stato un rallentamento su molte delle cose che non sono state fatte, penso che sia necessario migliorare molto la progettualità e non gestire soltanto l’emergenza. Noi viviamo di emergenza perenne in questa regione, a settembre cominceremo nuovamente con l’emergenza delle alluvioni. Io penso che bisogna guardare avanti e mettere insieme un sistema che possa gestire il dissesto idrogeologico in maniera unitaria su tutta la regione e lo possa portare a diventare un elemento di novità per formare lavoro, tecnici che possano risolvere questo problema invece che subire sempre. Lavorare in emergenza vuol dire anche lavorare in modi non sempre adeguati anche dal punto di vista di come si spendono i soldi dei cittadini liguri

Cosa pensa dei suoi avversari e in particolare del presidente uscente Giovanni Toti?

«E’ una persona che ha avuto la capacità di essere presente a tantissime inaugurazioni, io credo che da buon genovese e da ligure sono abituato meno ad apparire, noi siamo più per la sostanza e meno per la forma. Credo che ci sia stato un rallentamento su molte delle cose che non sono state fatte, penso che sia necessario migliorare molto la progettualità e non gestire soltanto l’emergenza. Noi viviamo di emergenza perenne in questa regione, a settembre cominceremo nuovamente con l’emergenza delle alluvioni. Io penso che bisogna guardare avanti e mettere insieme un sistema che possa gestire il dissesto idrogeologico in maniera unitaria su tutta la regione e lo possa portare a diventare un elemento di novità per formare lavoro, tecnici che possano risolvere questo problema invece che subire sempre. Lavorare in emergenza vuol dire anche lavorare in modi non sempre adeguati anche dal punto di vista di come si spendono i soldi dei cittadini liguri»

Cosa non l’ha convinta del progetto di Sansa?

«E’ un progetto che personalmente vedo troppo schiacciato su una sinistra antica, e da questo punto di vista lo vedo un progetto stantio. Non vedo nessuna novità, penso che sia necessario invece dare più ampio spazio alle persone che hanno una visione riformista e che vogliono che questa regione e questo paese diventi un paese più avanzato che progredito. Io per esempio uso come indicazione quella della road map Onu 2030 sulla sostenibilità. Lì dentro ci sono tutte le cose che noi dobbiamo fare per lasciare questa regione ai nostri nipoti per poterla sostenere, che vuol dire consumare le cose di cui abbiamo bisogno, senza consumare quelle di cui avranno bisogno i nostri nipoti e i nostri successori»

Tra i sostenitori di Aristide Massardo si è notata la presenza di Alice Biondi che non più tardi  della settimana scorsa ha dato le dimissioni dalla segreteria cittadine dei Dem pur rimanendo iscritta al Pd