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Pronto soccorso in Liguria, Viale (Lega): «Sempre più difficile trovare personale»

«Siamo dovuti intervenire assumendocene la responsabilità, abbiamo rischiato di perdere 24 medici per leggi inadeguate»

Genova. «L’emergenza che riguarda soprattutto i medici nel Ponente ligure è stata una grande priorità di cui mi sono fatta carico fin dall’inizio della crisi legata al Covid. La presenza dei medici che lavorano sia nei punti di pronto soccorso, sia nella medicina di emergenza del territorio ( es. auto mediche) era fortemente a rischio ed oggi siamo intervenuti per evitare assumendocene la responsabilità.

Oggi infatti abbiamo sbloccato una situazione delicata e il problema della carenza con il quale combatto in prima linea da mesi ha fatto un grande passo avanti: i medici d’ emergenza infatti potranno, nella nostra regione, ed in particolare nel Ponente ligure dove il problema è particolarmente gravoso, svolgere l’attività medica nelle strutture di Pronto Soccorso dei presidi ospedalieri o presso i servizi di emergenza territoriale e contemporaneamente svolgere i corsi di formazione specifica in medicina generale. Sono infatti 24 i medici che avremmo perso tra Asl1, Asl2 e anche Asl3 per una normativa ormai inadeguata alla situazione.

Ringrazio il dottor Stefano Ferlito responsabile della medicina d’urgenza dell’Asl1 e il dottor Luca Corti Responsabile del Pronto Soccorso di Pietra Ligure/Albenga per avermi segnalato in tempo utile questa situazione alla quale con gli uffici del Dipartimento Regionale abbiamo trovato una soluzione attraverso un’ordinanza presidenziale legata ai provvedimenti straordinari per l’emergenza Covid-19 messi in atto per la salute di tutti i cittadini». Così commenta il vice presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità, Sonia Viale.