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Liguria tra le regioni che riaprono i più bei giardini botanici

«La natura dà spettacolo e torna ad incantare i visitatori di orti e giardini prestigiosi che riaprono, come i giardini Hanbury di Ventimiglia»

La quarantena non ha risparmiato nemmeno i luoghi naturalistici e rilevanti bellezze architettoniche, che come ogni altro luogo accessibile al pubblico hanno avuto bisogno del loro tempo per adeguarsi. Ciò nonostante il momento delle riaperture di parchi e giardini è arrivato, con la Fase 2 e la bella stagione a fare da sfondo perfetto. Una felice novella anche per coloro che amano gli sport e le escursioni all’aria aperta attraverso percorsi fisicamente più impegnativi, ma di certo successivi come è stato il caso della recente escursione di gruppo aperta al pubblico sul “Sentiero degli alpini” sulle piccole Dolomiti liguri.

In questo momento storico più che mai la gente apprezza i giardini botanici e le ville storiche, che offrono un’immersione nella natura, nella cultura e nella storia del Paese con la maggiore sicurezza data dalle attività all’aria aperta. Inoltre i bambini e i ragazzi possono apprendere tanto dai giardini botanici. “Sono lo strumento per far conoscere ed apprezzare il valore delle piante per l’ambiente e per la salute umana, poiché contengono naturalmente molte delle sostanze che vengono usate nella farmacopea e in molti integratori alimentari utili al benessere fisico e mentale” fa rilevare Dannie Hansen della Sundt. La Liguria, con i suoi 126 siti naturali di importanza comunitaria e 7 zone di protezione speciale della Rete Natura 2000, incentiva i progetti didattici per la conoscenza della biodiversità, delle piante officinali e delle loro proprietà benefiche per la salute.

Ed ecco riaprire Villa Hanbury a Ventimiglia, gestita dall’Università di Genova. Una classica tenuta in stile Gardenesque su un promontorio si affaccia sul mare. Il suo giardino è stato realizzato da una famiglia inglese (gli Hanbury) ed è meglio compreso come un giardino boschivo costiero di un tipo comune in Cornovaglia. È molto popolare tra i giardinieri amanti delle piante, con un’impressionante collezione di piante esotiche che crescono rigogliose nel clima della Riviera delle Palme. Ci sono rampe di scale, sentieri, piscine, fontane e strutture da relax che permettono di esplorare questo giardino botanico 1867.

Merita una visita anche l’antico Orto botanico di Padova, che risale al 1545 e gli è valso l’inserimento nel Patrimonio Mondiale Unesco come il più antico del mondo. Anche questo gestito dalla locale Università, all’interno delle antiche mura riunisce palme ultra secolare di, piante da ogni continente, maestose serre tropicali in cui trovare anche piante carnivore, piante curative e spazi riservati alla flora acquatica.

A proposito di vegetazione proveniente da aree esotiche e tropicali del pianeta, non ci si può esimere da una visita al Giardino Esotico Pallanca a Bordighera. In una superficie di oltre 10.000 metri quadrati a picco sul mare, l’omonima famiglia nonché titolare dell’azienda agricola che si occupa di tutta l’attività da un secolo, propone una delle più grandi collezioni di piante grasse d’Italia: oltre 3000 specie, durante e catalogate con estrema cura, che sono il biglietto da visita anche del servizio di progettazione e allestimento giardini.