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Coronavirus, il Kursaal Club si arrende alle linee guida, Tommy Osella: «Applicandole alla lettera rischiavamo di scontentare la clientela»

«Le norme sono davvero molto rigide, ma noi vogliamo lavorare applicando ciò che dice la legge e proprio questo ci ha portato a comprendere la situazione», spiega il gestore della discoteca di Bordighera

Bordighera. Le luci del Kursaal Club si spengono, almeno per il momento. Nella giornata di ieri la celebre discoteca del Ponente ligure, situata sul lungomare Argentina di Bordighera, ha annunciato attraverso i propri canali social che le linee guida troppo rigide del governo Conte non gli consentono di offrire ciò che il popolo della notte cerca: «Non ci permettono di creare il divertimento che la gente si aspetta dal Kursaal», si legge nella nota pubblicata su Facebook.

«All’inizio c’è stato l’entusiasmo della riapertura, abbiamo provato a fare due serate con un pubblico più grande ed è stato fatto applicando tutte le linee guida e le norme del momento, ma applicandole alla lettera ci siamo resi conto che era veramente difficile e c’era il rischio di scontentare completamente la clientela», spiega Tommy Osella, gestore del Kursaal e presidente provinciale Silb discoteca.

«Tutta la serie di controlli da applicare non danno modo al cliente di godersi le serate e viverle come faceva prima, divertendosi – prosegue – . Le norme sono davvero molto rigide, ma noi vogliamo lavorare applicando ciò che dice la legge e proprio questo ci ha portato a comprendere la situazione e prendere questa decisione. Prima dell’apertura, ovvero dopo il lockdown, pensavamo di avere un’idea della nuova situazione, ma non era così; sul campo ci siamo resi conto che è difficilmente gestibile e che non è possibile creare divertimento in questo contesto».

Cosa non ha funzionato? «Le persone venendo al Kursaal vogliono il solito divertimento che trovano in una discoteca. Anche prima organizzavamo apericena, ma c’era libertà di muoversi, di ballare. Adesso è necessario misurare la temperatura all’ingresso, fare un check di tutte le persone che entrano, firmare i moduli, non si può bere al banco, non si può girare per il locale, ma restare al proprio posto.

Inoltre quando si sta in piedi va sempre indossata la mascherina e anche negli spazi esterni vanno mantenute le distanze: era veramente difficile e non permettere alle persone di fare è brutto. In un ristorante tutto ciò è fattibile, ci si siede e si mangia, ma in una discoteca è diverso», prosegue Osella.

Quando potrebbe riaprire il Kursaal Club per la gioia di tutti gli amanti della vita notturna?: «Ci auguriamo che queste linee così rigide cambino per la stagione invernale, altrimenti rimarremmo chiusi e tante altre attività andranno a chiudere perché la situazione economica è tragica», conclude.