Ventimiglia, Scullino si arrende alla Lega: cambia l’ordinanza per l’apertura dei locali

Allargati gli orari per musica e somministrazione bevande (anche alcoliche)

Ventimiglia. Cambia l’ordinanza che disciplina gli orari di apertura dei locali a Ventimiglia. Dopo aver evitato una crisi di maggioranza, nata proprio a seguito della prima ordinanza che limitava musica e somministrazione di alimenti e bevande alle 23 in centro e alle 24 sul lungomare, il sindaco Gaetano Scullino ha cambiato il documento andando incontro alle richieste della Lega, che fin da subito si era mostrata contraria alle disposizioni prese.

Da oggi, fino al prossimo 15 settembre, «gli esercizi di somministrazione – sia aperti al pubblico, che annessi ad attività di intrattenimento e svago, che attivi presso le associazioni o circoli privati – di alimenti e bevande comprese quelle alcoliche di qualsiasi gradazione possono restare aperti per tutti i giorni dell’anno dalle 5 all’1 da lunedì a giovedì e dalle 5 alle 2 nei giorni di venerdì, sabato, domenica, prefestivi e festivi», si legge nella nuova ordinanza.

Per quanto riguarda la musica, sia essa dal vivo che trasmessa da un impianto, è ammessa tutti i giorni fino alle 24 ad eccezione dei «pubblici esercizi situati nella zona prettamente turistica e maggiormente frequentata della città» dalle 18 alle 21 da domenica a giovedì e dalle 18 all’una di notte il venerdì, il sabato e nei giorni prefestivi. Divertimento “allungato” riguarda, in particolare: via Marconi – dalla Galleria degli Scoglietti all’incrocio con via Trossarelli; passeggiata Cavallotti – dall’incrocio con via Milite Ignoto all’incrocio con via Dante; passeggiata Trento e Trieste – dall’incrocio con via Dante all’incrocio con via Tacito; lungomare Varaldo – dall’incrocio con via Tacito all’incrocio con via Lamboglia.

«In caso di manifestazioni di particolare valenza artistica e quindi di richiamo turistico – si legge ancora nel documento – In particolari ricorrenze del calendario ed in occasione di rilevanti eventi organizzati dal Comune, il Sindaco può autorizzare, su specifica istanza dell’organizzatore o del singolo operatore opportunamente motivata, diversi limiti degli orari di apertura e chiusura dell’esercizio».