Ventimiglia, il consigliere Sismondini presenta interrogazione sul Saint Charles: «Necessario informare cittadini»

A preoccupare il neo-eletto consigliere comunale di Ventimiglia è poi anche il futuro dell’ex ospedale della città di confine

Ventimiglia. «Vista la carenza di medici, come riusciranno i privati a compensare questa mancanza?», «Cosa implica questa privatizzazione?», «A che punto sono le trattative?» e
«Cosa cambierà per i cittadini del comprensorio?». Sono alcune delle domande contenute nell’interrogazione presentata dal consigliere di minoranza Gabriele Sismondini (Ventimiglia Riparte) in merito alla privatizzazione dell’ospedale Saint Charles di Bordighera che dovrebbe passare al gruppo Gvm Care & research, che nel febbraio 2019, con il raggruppamento di imprese costituito da Maria Cecilia Hospital di Cotignola, provincia di Ravenna e Iclas (Rapallo), si è aggiudicato in via definitiva la gestione del nosocomio. Ma fino ad ora, per l’ospedale di Bordighera nulla (o quasi) è cambiato: il passaggio ai privati al momento è rimasto soltanto sulla carta, lasciando molti dubbi ai cittadini.
Dubbi che si sono accentuati in piena emergenza Covid-19, quando il Saint Charles è stato “sfruttato” dall’Asl 1 imperiese. «L’ospedale è stato estremamente utile durante l’emergenza sanitaria ai fini dell’organizzazione dei reparti di tutta la Asl 1 in quanto è stato in grado di ospitare temporaneamente i reparti di oncologia e ortopedia – sottolinea Sismondini -. Se verrà privatizzato, in caso di una ipotetica futura pandemia, potrà essere utilizzato come nel periodo di emergenza Covid-19?».

A preoccupare il neo-eletto consigliere comunale di Ventimiglia è poi anche il futuro dell’ex ospedale della città di confine, che oggi ha «un piano inagibile» che rende inutilizzabile «gran parte della struttura, con probabile volontà da parte di Asl 1 di chiudere lo stabile e restituirlo al legittimo proprietario», ovvero al Comune di Pigna, portando così via dalla città alcuni importanti servizi.

Il quadro si complica soprattutto in estate, con l’arrivo di turisti e proprietari di seconde case che raddoppia, di fatto, la popolazione residente. Numeri importanti che al momento possono contare sui servizi (rimasti) offerti dal Saint Charles: cure intermedie, fisiatria, radiologia, laboratorio analisi, e punto di primo intervento.
Se il futuro dell’ospedale è ancora incerto, per Sismondini una cosa è necessaria: informare i cittadini. Per questo il consigliere ha presentato un’interrogazione ad hoc che verrà trattata nel prossimo consiglio comunale.