Ventimiglia, D’Eusebio: «Maggioranza e Di Muro si attivino per evitare la chiusura del campo Roja»

«Importante sia per i ventimigliesi sia per i migranti perché permette di dare loro letto, cibo e assistenza sanitaria e una diminuzione di coloro che vagabondano senza meta per la città»

Ventimiglia. Le dichiarazioni di Massimo D’Eusebio, consigliere comunale della città di confine:

In questo periodo all’interno del campo Roja di Ventimiglia ci sono solamente 40 migranti circa , dato che forze dell’ordine non permettono l’entrata di nessun nuovo ospite. La motivazione di questa limitazione sta nel fatto che il prefetto teme l’esplosione di un focolaio di Covid-19 al suo interno.

Le autorità hanno deciso per la chiusura del campo stesso, attuando la stessa fallimentare e miope politica di Alfano del 2016 che ha portato al drammatico accampamento nella chiesa delle Gianchette, con conseguente rafforzamento dei controlli alle stazioni di transito (ad esempio Genova o Roma) e trasferimenti forzati in altre località italiane.

Si calcola che in città ci siano dai 100 ai 200 migranti prevalentemente provenienti dalla rotta balcanica (afgani, pakistani, siriani). Sono persone che hanno viaggiato per mesi, percorrendo migliaia di chilometri per arrivare in Francia ed è veramente ingenuo pensare che qualche controllo in più possa fermare il loro viaggio.

Da una settimana sono dovuti tornare i volontari davanti al cimitero per distribuire i pasti, ma il sindaco Scullino pochi giorni fa’ ha bollato la distribuzione del cibo al cimitero come “intollerabile” a causa dello scarso distanziamento sociale e ieri sera è andato di persona sul luogo a “minacciare” gli attivisti. Ricordo che queste persone vivono in accampamenti improvvisati lungo le sponde del fiume o in varie parti della città in condizioni sanitarie a dir poco precarie!

Il sindaco ha affermato che non c’è la necessità di un servizio simile, ma si sbaglia! La Caritas fornisce le colazioni dalle 9 alle 11 e il campo Roja come ho già detto non fornisce più nulla; la distribuzione dei pasti è fondamentale in primis per far fronte hai bisogni primari e per il rispetto della dignità dei migranti ma anche per ragioni di ordine pubblico; un uomo affamato è un uomo facilmente ricattabile dalla criminalità.

Ci tengo a ribadire l’importanza del campo profughi sia per i ventimigliesi sia per i migranti perché permette di dare loro un letto, del cibo e anche un assistenza sanitaria ancora più necessaria ai tempo del Covid. Inoltre con una diminuzione dei migranti che vagabondano senza meta per la città si migliora il decoro cittadino e si aumenta il senso di sicurezza.

Chiedo al sindaco, alla sua maggioranza, lega compresa, al deputato Flavio Di Muro di abbandonare i consueti slogan da campagna elettorale per fare il bene della città di Ventimiglia e quindi di attivarsi il più possibile per evitare la chiusura del campo Roja e anzi di far si che riapra le porte ai migranti ovviamente con tutte le cautele sanitarie possibili».