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Ventimiglia, amici e parenti ricordano Franca Remotti Migliori a dieci anni dalla scomparsa

La giovane mamma era mancata nel 2010, all’età di 47 anni

Ventimiglia. «Dieci anni da quando Franca ha raggiunto il cielo: non si può dimenticare la bellezza che trasmetteva il suo sorriso». Inizia con queste parole la ricorrenza del decimo anniversario del ritorno al Padre di Franca Remotti Migliori, presso la Chiesa di San Nicola in Ventimiglia, celebrata da don Rito Alvarez, concelebrata da don Giandomenico Torre (sacerdote e scout venuto appositamente da Genova) e dal parroco P. Domenico Orlando.

Un centinaio le persone presenti a questo appuntamento annuale per ringraziare il Signore del “dono di Franca” e ravvivare il ricordo del sorriso di questa giovane mamma che ha saputo testimoniare con uno stile gioioso la sua fede, anche nel momento più doloroso della sua malattia.

Ogni anno, il marito Carlo Migliori (Charlie) ed i figli Patrick, Eric e Denis ricevono in occasione della S. Messa numerosi messaggi che vengono condivisi a inizio celebrazione. Quest’anno oltre alla vicinanza e benedizione del vescovo Antonio Suetta, si sono letti i messaggi pervenuti dal Presidente dell’OPAM (Opera Promoz. Alfabetizzazione nel Mondo), e da tanti amici della Diocesi, da Genova, Roma, Torino, Venezia, Lecco, ma anche dall’India e dal Camerum. Quest’ultimo da parte di una missionaria amica di Franca che ha voluto condividere un’ultima mail con una frase che ha emozionato tutti: «Dio mi ha fatto girare lo sguardo fisso verso di Lui» … e ricordando la celebrazione dell’unzione degli infermi ricevuta alla presenza di 400 amici e sacerdoti… «Credo sia il modo migliore per cominciare la lotta con la malattia (tumore ai polmoni). E poi ogni giorno dove e come Lui vorrà».

Le canzoni scelte con cura e cantate in maniera straordinaria dal Coro di Trucco e dagli amici presenti, i doni portati all’offertorio (pane e vino, candela, fiori e cesto di frutta), le preghiere dei fedeli così vicine alla comunità, hanno dato quel senso di spiritualità e gioia che trapelava dagli sguardi nascosti dalle mascherine e dal distanziamento imposto per le restrizioni Covid.

Una celebrazione particolare ma che ogni anno, sebbene sia una ricorrenza di suffragio, lascia una sensazione di gioiosa spiritualità, di grande fede e testimonianza cristiana che ognuno di noi è chiamato a condividere, come ha ricordato commosso il marito Carlo/Charlie e come sottolineato da don Rito al termine della S. Messa. «Franca manca Franca c’è! e tutti noi la ricordiamo con un sorriso».

Il FOGLIOCANTI Messa 2020

L’invito s messa 2020