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Si placa la querelle in Forza Italia, parla l’onorevole Mulè: «Alleanza dei moderati intuizione di Berlusconi»

«Felice di aver speso le mie energie per favorire questa aggregazione»

Imperia. «L’intuizione e la visione di Silvio Berlusconi di aggregare il fronte dei moderati in un’unica lista avrà in Liguria il primo, sfidante, banco di prova. Aver deciso di mettere a fattore comune le energie, i valori di Forza Italia, di Liguria Popolare e di Polis rappresenta un grande esempio di maturità politica in un momento in cui i moderati devono far sentire forte la loro voce». Afferma il forzista Giorgio Mulè, deputato e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato all’agenzia Adnkronos, andando così a stemperare le polemiche che erano sorte intorno all’investitura da parte del presidente Silvio Berlusconi del suo ex ministro e sindaco di Imperia Claudio Scajola a coordinatore della campagna elettorale ligure per il nuovo raggruppamento dei moderati.

«Sono certo – aggiunge – che le intelligenze e la passione dei dirigenti regionali delle tre componenti, unite alla necessità di portare in Consiglio regionale alta la bandiera dei moderati riscuoterà il successo che merita. Poter contare sull’esperienza di Claudio Scajola, sulla dinamicità di Carlo Bagnasco, sulla passione di Andrea Costa significa andare tutti insieme verso il rilancio di un fronte disaggregato dai populismi e dai personalismi. Sono felice di aver speso le mie energie per favorire questa aggregazione che vede, nella maturità di ognuna delle sue componenti, la migliore garanzia per il riscatto dei moderati».