Sanremo, negozio di animali al mercato annonario rischia la chiusura. Il titolare lancia petizione per salvarsi

L'appello di Nicholas del Mondo di Ronnie: «Basterebbe poco per aiutarmi». La replica dell'assessore Menozzi: «Non in regola già con il regolamento vigente»

Sanremo. Dieci anni di lavoro che rischiano di essere cancellati a causa dell’applicazione intransigente di normative nazionali a cui il Comune deve adeguarsi. E’ la storia di Nicholas Michelini, il proprietario del negozio di animali “Il Mondo di Ronnie”, presente all’interno del mercato annonario, che ha deciso di appellarsi alla gente, ai suoi clienti storici e a quelli che lo hanno conosciuto e apprezzato solo di recente, per salvarsi dalla scure che presto piomberà sulla propria attività, lanciando una petizione distribuita nel suo e in altri negozi della Città dei Fiori.

Da quanto ci spiega Nicholas stesso, sembrerebbe che il nuovo regolamento del mercato annonario, in fase di approvazione, preveda che all’interno della struttura comunale possano trovare spazio esclusivamente negozi di vendita di generi alimentari o detersivi, così come previsto dalle normative nazionali. «Questa modifica del regolamento va, di fatto, a pesare solo su di me, commenta amaramente Nicholas. Sono stato a tutte le assemblee pubbliche indette dal Comune quando si parlava della ristrutturazione del mercato e devo dire che non c’è stata la volontà di salvare la mia attività. Sono affranto, così ho pensato a questa iniziativa della petizione per sensibilizzare l’amministrazione comunale a trovare una soluzione. Vorrei non essere costretto ad andare via perché ormai sono diventato un punto di riferimento all’interno del mercato e qui il canone di locazione è sostenibile per una piccola attività come la mia. Basterebbe poco da parte del Comune per aiutarmi, soprattutto ora che viviamo sulla nostra pelle di commercianti le difficoltà legate alla ripresa post-lockdown».

Da Palazzo Bellevue una risposta essenziale la fornisce l’assessore alle Attività Produttive Mauro Menozzi: «A oggi il signor Nicholas ha una licenza per vendere non conforme già al regolamento vigente». Alla domanda su come abbia fatto, allora, ad aprire la sua attività tra le mura dell’annonario, Menozzi chiosa dicendo: «Vorrei saperlo anch’io».